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Festival di Emergency, dall’Ucraina il racconto di cure e isolamento sotto gli attacchi

Al Festival di Emergency di Reggio Emilia, gli operatori impegnati in Ucraina raccontano l’impatto della guerra su cure, isolamento e salute mentale.

Al Festival di Emergency di Reggio Emilia, gli operatori dell’organizzazione impegnati in Ucraina hanno raccontato le conseguenze della guerra sull’accesso alle cure e sulla salute mentale della popolazione. Il panel, intitolato “Ucraina: curare l’isolamento”, ha messo al centro l’attività sanitaria svolta nelle aree colpite dal conflitto.

Emergency opera dal 2023 nelle regioni di Donetsk e Kharkiv, dove offre cure primarie e assistenza domiciliare. L’intervento risponde anche agli effetti meno visibili della guerra: isolamento, trauma, malattie croniche e frammentazione dell’accesso alle cure.

Le testimonianze degli operatori di Emergency

Luca Rifiorati, coordinatore Ucraina di Emergency, ha descritto un contesto segnato da reti antidrone, edifici danneggiati dalle esplosioni degli attacchi russi, bombardamenti e droni, indicati come una minaccia costante per la popolazione civile. In questo scenario, ha spiegato, l’organizzazione continua a portare aiuti umanitari attraverso servizi sanitari migliorati.

Daria Rieznik, field officer Ucraina di Emergency, ha parlato della stanchezza della popolazione e della carenza di rifugi per i civili. Nelle aree rurali, ha aggiunto, i servizi sanitari non sono disponibili: è in queste comunità che Emergency opera anche sul piano della salute mentale, adattando la risposta in diverse località mentre il fronte è in movimento.

Le cliniche nelle regioni di Donetsk e Kharkiv

La rete di cliniche di Emergency offre assistenza sanitaria di base in due delle regioni più colpite dalla guerra, Donetsk e Kharkiv. Secondo l’organizzazione, il conflitto ha aggravato le barriere di accesso alle cure, danneggiando un sistema sanitario nazionale già fragile.

La popolazione deve inoltre fare i conti con una significativa carenza di presidi medici e servizi essenziali. Attraverso cure primarie e assistenza domiciliare, Emergency interviene a sostegno della popolazione nelle aree in cui è presente.

L’impatto del conflitto sulla popolazione civile

Dopo quattro anni dall’invasione russa dell’Ucraina, sono circa 13 milioni le persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria, secondo i dati riportati durante l’incontro. Le persone senza un adeguato supporto sanitario sono 9,2 milioni; 9,6 milioni sono a rischio o già affette da ansia, depressione o disturbo da stress post-traumatico.

Svitlana Tertychna, field officer Ucraina di Emergency, ha descritto il senso di solitudine dopo quattro anni di conflitto. Ha ricordato che molte persone scelgono l’isolamento, mentre ogni giorno qualcuno muore, vede la propria casa distrutta o è costretto a fuggire. La presenza di chi si prende cura della sofferenza della popolazione, ha sottolineato, rappresenta un sostegno in questo contesto.

Articolo generato o rielaborato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Fonte originale: Reggio Emilia, al Festival di Emergency le testimonianze degli operatori in Ucraina: “Attacchi tutti i giorni, conflitto totalizzante”