IL PROGETTO
Tarquinia punta sui crocieristi di Civitavecchia: ecco il piano per 2.500 visitatori al mese
Il servizio entra nella fase operativa con i primi gruppi già arrivati in città. Cosa prevede il progetto
Tarquinia, 9 settembre 2026 – Il collegamento tra il porto di Civitavecchia e Tarquinia entra nella sua fase operativa. I primi gruppi di crocieristi hanno già raggiunto la città e, una volta a regime, il servizio prevede due corse giornaliere, tutti i giorni, con una stima di circa 2.500 visitatori al mese.
Un flusso che l’amministrazione comunale punta ora a trasformare in una vera opportunità economica per il territorio, coinvolgendo attività commerciali, ristorazione, artigianato e produzioni locali.
Da Civitavecchia a Tarquinia, il collegamento entra nel vivo
“Per anni si è parlato della necessità di intercettare i crocieristi che arrivano a Civitavecchia. Oggi questo impegno comincia a tradursi in presenze concrete”, dichiara l’assessore al Commercio Andrea Andreani.
Il nodo, secondo l’assessore, sarà fare in modo che l’arrivo dei turisti non si esaurisca in una semplice tappa di poche ore.
“La vera sfida è fare in modo che diventino valore per Tarquinia e nuove opportunità per le nostre imprese”, sottolinea Andreani.
L’obiettivo è infatti costruire un’offerta capace di valorizzare non soltanto il patrimonio archeologico e storico della città, ma anche il paesaggio, l’enogastronomia e il tessuto commerciale locale.
“Non vogliamo semplicemente portare pullman in città”
L’amministrazione punta a trasformare il crocierista in un visitatore capace di entrare realmente in contatto con il territorio.
“Non vogliamo semplicemente portare dei pullman in città – prosegue Andreani –. Vogliamo far conoscere Tarquinia, accompagnare i visitatori alla scoperta del territorio e creare un rapporto diretto con le nostre attività”.
L’idea è quella di favorire una permanenza più articolata, spingendo i turisti a visitare il centro storico, entrare nelle botteghe, acquistare prodotti locali e scegliere i ristoranti della città.
“Il crocierista deve diventare un visitatore che entra nel centro storico, conosce le nostre botteghe, assaggia i nostri prodotti e sceglie un ristorante”, aggiunge l’assessore.
Imprese coinvolte nel nuovo progetto turistico
Nelle prossime settimane l’assessorato al Commercio promuoverà un incontro con le imprese del territorio per definire una nuova formula di promozione e costruire un’offerta turistica integrata.
Tra le possibilità allo studio ci sono degustazioni, visite, acquisti nel centro storico, esperienze legate all’artigianato e alla produzione locale, oltre a proposte dedicate della ristorazione.
L’obiettivo è mettere in rete le diverse realtà economiche della città e creare un’esperienza riconoscibile per chi arriva dal porto di Civitavecchia.
Tarquinia punta sulle ricadute economiche del turismo crocieristico
Il Comune intende assumere soprattutto un ruolo di coordinamento, lasciando alle attività economiche un ruolo centrale nella costruzione delle iniziative.
“Le aziende saranno protagoniste – conclude Andreani –. Il Comune metterà a disposizione coordinamento e strumenti di promozione, lavorando insieme agli operatori per costruire iniziative semplici, concrete e di qualità, capaci di generare ricadute reali sul territorio”.
Con una previsione di circa 2.500 crocieristi al mese, la sfida per Tarquinia sarà ora trasformare il nuovo collegamento con Civitavecchia in un flusso stabile di visitatori e, soprattutto, in nuove occasioni di crescita per il commercio e il turismo locale.


