Jovanotti al Circo Massimo: Alfa ospite e un concerto nel segno dell’ottimismo
Jovanotti al Circo Massimo per il Jova Summer Party: duetto con Alfa, ospiti, grandi hit e l’inno contro il pessimismo.
Jovanotti ha portato L’Arca di Lore’ al Circo Massimo per la prima delle due serate romane che chiudono il Jova Summer Party. Davanti a oltre 45 mila spettatori, Lorenzo ha trasformato l’arena in una festa iniziata nel pomeriggio e proseguita fino a tarda sera, tra ospiti, set diversi e grandi successi.
Il momento centrale della serata è stato il duetto con Alfa sulle note di «Buon vento», il singolo nato dalla loro prima collaborazione. Prima dell’esecuzione, Jovanotti ha ribadito dal palco la sua visione: «C’è un lusso che non posso permettermi, è il pessimismo».
Roma è stata anche il punto d’arrivo simbolico di un tour passato da Olbia, Montesilvano, Catanzaro, Palermo, Napoli e Bari. «Tutte le strade partono da Roma e tornano a Roma», ha detto l’artista, nato e cresciuto nella capitale fino ai vent’anni.
Una festa tra palco secondario e grandi hit
La giornata al Circo Massimo è cominciata dalle ore 16 con dj set e concerti di numerosi ospiti. Sul palco si sono alternati Fresco & Ali Selecta, Matteo Alieno, Tära, Bal Qeis, Ayom, Cor Veleno e Frankie hi-nrg.
Poco dopo le 17.30, Jovanotti è salito sul palco secondario, al centro dell’arena, per un set unplugged. Ha proposto anche brani meno frequenti nei suoi live, fra cui «Ricordati di vivere», «Pieno di vita» e «Quando sarò vecchio», aprendo con una versione personalizzata delle osterie romanesche.
Verso le 18.30 ha raggiunto Mobrici sul palco principale per cantare dal vivo «Border Jam». Jovanotti ha modificato il finale del brano con le parole «senza più confini, senza più guerre». Dietro le quinte, ha spiegato che la canzone parla di cancellare i confini, di un’utopia e della possibilità di sognare concessa alla musica.
Ad anticipare il set principale è stato il dj Benny Benassi. Jovanotti ha poi attraversato il repertorio della sua carriera, da «Tanto» e «Gimme Five» a «Positivo», «Le canzoni», «Mi fido di te», «Come musica» e «Bella».
La band e il finale con «A te»
Lo show serale ha incluso anche «I love you baby», «Ti porto via con me», «La Notte dei desideri», «Ciao mamma», «Il più grande spettacolo dopo il Big Bang», «Immortali», «L’ombelico del mondo» e «Ragazzo fortunato». Il finale più romantico è stato affidato a «A te».
Parlando delle canzoni che oggi sente più rappresentative del suo percorso, l’artista ha indicato la lunga vita dei brani romantici. Se gli venisse chiesto di cantare una sua canzone con la chitarra, ha spiegato, sceglierebbe «Bella», richiamando il valore duraturo di quel sentimento nella vita delle persone.
Al suo fianco c’era la band che lo ha accompagnato nell’intero viaggio: Saturnino al basso, Adriano Viterbini alla chitarra, Christian “Noochie” Rigano alle tastiere elettroniche e synth, Franco Santarnecchi al pianoforte e alle tastiere analogiche, Carmine “B-Dog” Landolfi alla batteria e Gianluca Petrella alla direzione della sezione fiati.
Per Jovanotti, il ritorno nella capitale ha avuto anche un valore personale. Prima del concerto ha percorso in bicicletta circa 60 chilometri nei luoghi della sua infanzia e della sua adolescenza, dicendo di aver trovato Roma «molto meglio di come viene raccontata». Il Circo Massimo ospita il doppio finale della sua festa itinerante.
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