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Tor San Lorenzo, 80enne raggirata e derubata di oro e contanti

La pensionata era stata convinta che la targa della sua auto fosse collegata a una rapina in gioielleria

Ardea, 19 settembre 2026 – Una telefonata da parte di un uomo che si sarebbe presentato come carabiniere, il racconto di una presunta rapina in gioielleria e, poco dopo, una donna alla porta incaricata di controllare denaro e preziosi. È la ricostruzione della truffa ai danni di una pensionata di 80 anni avvenuta nel primo pomeriggio del 16 settembre a Tor San Lorenzo, nel comune di Ardea. Una 35enne originaria di Napoli è stata arrestata dai carabinieri perché gravemente indiziata di truffa aggravata.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’anziana avrebbe consegnato 250 euro in contanti e diversi oggetti in oro. La 35enne è stata però bloccata all’uscita dall’abitazione e quanto recuperato è stato restituito alla vittima.

La telefonata del finto carabiniere

Il raggiro sarebbe iniziato con una chiamata al telefono fisso dell’80enne. Un complice, qualificandosi come appartenente all’Arma, le avrebbe riferito che la targa della sua automobile risultava coinvolta in una rapina a una gioielleria.

L’interlocutore avrebbe quindi convinto la pensionata che una presunta “collega” sarebbe arrivata poco dopo a casa sua per verificare se denaro e gioielli in suo possesso corrispondessero a quelli sottratti durante il falso episodio.

Poco dopo la 35enne si sarebbe presentata alla porta, facendosi consegnare 250 euro e alcuni oggetti in oro.

Bloccata dai carabinieri con denaro e gioielli

I carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Anzio, impegnati nei controlli nella zona, hanno notato la donna e, insospettiti dal suo comportamento, l’hanno fermata all’uscita dell’abitazione.

Durante la perquisizione sono stati recuperati il denaro e i preziosi appena consegnati dall’anziana, successivamente restituiti alla proprietaria.

La 35enne è stata quindi arrestata in flagranza. Al termine del giudizio per direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma.

Su proposta dei carabinieri, la Questura di Roma ha inoltre emesso un foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Ardea per due anni.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e l’indagata deve essere considerata presunta innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.