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Fondazione Latina 2032 verso la piena operatività: bilancio approvato, otto assi strategici e nuova sede

Collegio dei Fondatori approva programmazione e bilancio. L’Università apre agli spazi dell’ex Banca d’Italia, mentre la selezione del direttore generale slitta al 9 ottobre

Latina, 23 settembre 2026 – Una sede nell’ex Banca d’Italia, il primo bilancio di previsione, un programma che guarda fino al 2032 e otto direttrici sulle quali costruire il percorso verso il Centenario. La Fondazione Latina 2032 entra nella fase operativa e mette in fila i prossimi passaggi, a partire dalla scelta del direttore generale. Nella seduta del Collegio dei Fondatori del 21 settembre sono stati adottati gli strumenti programmatici, finanziari e organizzativi che dovranno accompagnare i prossimi anni.

La Fondazione, costituita nel novembre 2025, ha tra i soci fondatori Ministero della Cultura, Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Latina e Camera di Commercio di Frosinone Latina. L’obiettivo previsto dalla sua missione istituzionale è accompagnare le celebrazioni per i cento anni della città valorizzandone il patrimonio storico, culturale, architettonico, sociale e ambientale.

Ad aprire la seduta è stato il presidente Vincenzo Zaccheo, che ha ricordato il lavoro svolto nei mesi precedenti e ringraziato l’assessora regionale alla Cultura Simona Baldassarre, presente a Latina in rappresentanza della Regione.

“Un lavoro intenso, svolto con professionalità e senso di responsabilità, che non si è interrotto neppure nel periodo estivo e che oggi ci consente di passare dalla fase costitutiva alla concreta attuazione della missione della Fondazione”, ha dichiarato Zaccheo.

La sede nell’ex Banca d’Italia

La novità più concreta riguarda la futura sede. Nel corso della riunione è stato comunicato che l’Università ha accolto la richiesta di mettere a disposizione della Fondazione alcuni spazi nell’immobile dell’ex Banca d’Italia. Resta ora attesa la nota formale della Rettrice, necessaria per completare i successivi adempimenti.

L’ipotesi dell’ex Banca d’Italia era già entrata nel dibattito nelle settimane precedenti come possibile sede temporanea della Fondazione. L’apertura dell’Università rappresenta ora un ulteriore passo verso una struttura stabile dalla quale coordinare attività, rapporti con i soci fondatori e iniziative legate al Centenario.

Il Centenario oltre le celebrazioni

Il Collegio ha adottato il Documento programmatico pluriennale 2026-2032 e la sezione annuale di prima attuazione per il 2026. La strategia è articolata in otto assi: Memoria e Luoghi; Ricerca e Architettura; Rete e Città; Cultura e Creatività; Giovani e Comunità; Digitale e Promozione; Alleanze ed Europa; Governance e Impatto.

“Il Centenario non dovrà essere una semplice successione di eventi celebrativi”, ha sottolineato Zaccheo, “ma un processo capace di lasciare alla città e al territorio un’eredità stabile, attraverso la tutela e la valorizzazione del patrimonio, nuove opportunità per i giovani, attrattività culturale e turistica, innovazione e capacità progettuale”.

L’impostazione punta quindi a utilizzare il 2032 non soltanto come ricorrenza, ma come orizzonte per interventi destinati a produrre effetti più duraturi sulla città.

Approvato il bilancio, si cerca il direttore generale

Via libera anche al Bilancio di previsione 2026 e alla relativa Nota integrativa, dopo il parere favorevole del Collegio dei Revisori.

Intanto cambia il calendario per la selezione del direttore generale, una delle figure centrali per la futura gestione della Fondazione. La scadenza dell’avviso, inizialmente fissata al 24 settembre, è stata prorogata alle 23.59 del 9 ottobre 2026. La procedura è gestita direttamente dalla Fondazione, mentre il Comune di Latina fornisce supporto tecnico alla pubblicazione in attesa dell’attivazione del sito istituzionale dell’ente.

La proroga, secondo quanto comunicato, punta ad ampliare la diffusione dell’avviso e la platea dei candidati.

“Abbiamo definito la direzione strategica, costruito il primo quadro finanziario e individuato gli adempimenti organizzativi immediati”, ha concluso Zaccheo. “Ora dobbiamo proseguire con continuità, responsabilità e collaborazione tra tutte le istituzioni fondatrici, per costruire un progetto che appartenga alla città e all’intero territorio”.