IL CASO
Cerveteri, dall’emergenza idrica alla sicurezza stradale: sindaco e maggioranza abbandonano il Consiglio
Maggioranza fuori dall’aula al momento delle mozioni, opposizione all’attacco: “Così voltate le spalle alla città». La presenza dei consiglieri del Pd garantisce il numero legale ed evita il blackout istituzionale
Cerveteri, 24 settembre 2026 – Prima i provvedimenti di bilancio, con sindaco e maggioranza presenti in aula. Poi, al momento di affrontare le mozioni, l’uscita dall’aula. Sul tavolo restavano otto atti dedicati a finanziamenti, approvvigionamento idrico, patrimonio boschivo di Valcanneto, sicurezza stradale, forniture idriche, sito archeologico delle Acque Caeretane e abbattimento delle barriere architettoniche. Il Consiglio ha comunque potuto proseguire grazie alla presenza dei consiglieri del Partito Democratico, decisivi per mantenere il numero legale. Tutto ciò è emerso durante la seduta del 23 settembre al Palazzo del Granarone
Dai finanziamenti all’acqua, le mozioni in Consiglio
Conclusa la parte dedicata ai provvedimenti finanziari, l’assemblea è entrata nel blocco delle mozioni. La prima riguardava lo stato di attuazione dei finanziamenti, presentata dal consigliere Paolacci. Subito dopo era prevista la proposta del consigliere Bucchi e altri per l’istituzione di un servizio straordinario e sostitutivo di approvvigionamento idrico.
Il terzo tema riguardava invece la tutela e la valorizzazione del patrimonio boschivo di Valcanneto, con una mozione del consigliere Accardo e altri. Nell’ordine del giorno compariva poi il problema del pericolo dei mezzi che si immettono su via Doganale, seguito dalla richiesta di installare dissuasori in via Pergolesi.
Un altro atto affrontava la questione dello sgravio dei corrispettivi per la fornitura idrica Arsial in località I Terzi, mentre la mozione successiva riguardava il sito archeologico delle “Aque Caeretane”.
A questi sette punti si aggiungeva una mozione, registrata sulla piattaforma ufficiale della seduta come punto 19, per l’attuazione prioritaria del PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, e per l’abbattimento delle barriere nelle sedi comunali, con priorità alla Polizia locale e agli uffici istituzionali. L’atto era stato presentato dal consigliere Paolacci.
È durante questa parte della seduta, dedicata alle mozioni, che sindaco e maggioranza hanno lasciato l’aula. La circostanza segna quindi una distinzione netta nello svolgimento del Consiglio: presenza durante la trattazione dei provvedimenti finanziari, uscita nel momento in cui l’assemblea è passata agli atti di iniziativa consiliare sui temi del territorio.
Dalla viabilità alle barriere architettoniche
Le questioni rimaste al centro del confronto toccavano ambiti molto diversi ma direttamente legati alla vita cittadina. Si andava infatti dalla gestione delle criticità idriche alla sicurezza della circolazione, passando per il patrimonio ambientale di Valcanneto e la tutela del patrimonio archeologico.
Particolare rilievo aveva anche la mozione sul PEBA, che chiedeva di dare priorità agli interventi per eliminare le barriere architettoniche nelle strutture comunali. La presenza di questo punto nella seduta del 23 settembre è confermata dall’archivio ufficiale del Consiglio comunale.
La piattaforma del Comune consente infatti di rivedere integralmente la seduta e ricostruire la successione dei diversi argomenti affrontati. Il sito istituzionale specifica che le registrazioni delle precedenti riunioni del Consiglio sono disponibili attraverso il servizio di streaming dedicato.
La protesta dell’opposizione
Sull’uscita dall’aula è intervenuta successivamente l’opposizione con una nota congiunta. “Sindaco e maggioranza si sottraggono al confronto nel momento stesso in cui il Consiglio è chiamato a discutere le istanze dei cittadini portate in aula attraverso mozioni e interrogazioni dell’opposizione”, affermano i consiglieri. La minoranza parla di una “grave mancanza di rispetto istituzionale” e sostiene che dietro le mozioni ci siano “problemi reali, disservizi, richieste e cittadini che pretendono risposte”. La stessa presa di posizione è stata riportata dalla stampa locale.
Resta così al centro della polemica politica soprattutto la sequenza della seduta: maggioranza presente sui provvedimenti di bilancio e fuori dall’aula nella fase dedicata alle mozioni, otto in tutto, su questioni che andavano dall’acqua e dalla viabilità fino al PEBA e alle Acque Caeretane. Nell’ambito delle fonti disponibili non emerge, al momento, una motivazione ufficiale della maggioranza per l’uscita dall’aula.


