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Energia, Jorgensen: inverno europeo difficile e prezzi attesi molto alti

Il commissario Ue Dan Jorgensen avverte: inverno complicato e prezzi molto alti. Bruxelles valuta un rinvio delle norme sul metano per le importazioni.

Il prossimo inverno in Europa potrebbe essere complicato, con prezzi molto alti per l’energia. L’avvertimento arriva dal commissario Ue all’Energia Dan Jorgensen, a Dublino a margine del Consiglio Energia informale.

Secondo Jorgensen, non sono previsti problemi nell’approvvigionamento di carburante. L’aumento dei costi, però, rischia di aggravare le difficoltà delle famiglie: nell’Unione europea quasi 50 milioni di persone, ha ricordato il commissario, non riescono già oggi a riscaldare adeguatamente le proprie abitazioni.

Rinnovabili ed efficienza contro le dipendenze

Per ridurre le dipendenze energetiche dell’Europa, Jorgensen indica la necessità di più rinnovabili e di misure di efficienza energetica, entrambe da attuare il prima possibile.

L’obiettivo, nelle parole di Jorgensen, è liberare l’Ue dalle sue dipendenze energetiche nel più breve tempo possibile, attraverso più fonti rinnovabili e interventi di efficienza.

Sul tema è intervenuta anche la viceministra dell’Ambiente Vannia Gava, secondo cui la deindustrializzazione non può rappresentare una risposta alla crisi energetica. Per l’esponente del governo italiano, l’Europa deve assicurare alla propria industria energia a prezzi competitivi, perché senza industria non può esserci sovranità.

Gava ha inoltre sostenuto che l’Italia ha un ruolo nella sicurezza energetica europea, citando un decimo della nuova capacità rinnovabile Ue in due anni, gli investimenti sulle reti, il ritorno al nucleare e la funzione di hub energetico nel Mediterraneo.

Metano, l’Ue valuta un rinvio sulle importazioni

Parallelamente, Bruxelles sta esaminando un possibile rinvio delle norme sulle emissioni legate alle importazioni previste dal regolamento Ue sul metano, entrato in vigore nel 2024. Jorgensen ha spiegato che emergono difficoltà nell’applicazione delle misure, soprattutto per la parte relativa alle importazioni.

Il regolamento punta a ridurre le emissioni di metano, gas serra che il commissario ha definito molto più potente della CO2, pur essendo meno longevo. L’Ue intende intervenire anche sulle emissioni associate alle importazioni, ma sta verificando le possibilità giuridiche per rinviare l’entrata in vigore delle nuove disposizioni.

In concreto, le regole dovrebbero riguardare gli importatori di gas, petrolio e carbone: dal 1° gennaio 2027 dovrebbero dimostrare che i partner extra-Ue utilizzano sistemi equivalenti di misurazione e verifica delle emissioni.

Jorgensen ha ribadito che l’Unione non è attualmente in una crisi della sicurezza dell’approvvigionamento e non prevede di entrarvi. Il possibile rinvio viene valutato per ridurre le incertezze in vista dell’inverno, dopo le preoccupazioni espresse da numerosi Stati membri. Un’eventuale decisione dovrà comunque essere approvata dal Parlamento europeo.

Per Gava, le regole sul metano non dovrebbero restringere l’accesso a fornitori affidabili in una fase in cui la sicurezza degli approvvigionamenti resta una priorità strategica.

Articolo generato o rielaborato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Fonte originale: “Inverno sarà duro, prezzi saranno molto alti”, la Ue avverte tutti su energia e carburanti