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|Pesca, Lollobrigida chiede all’Ue una svolta su flotta e redditi
Al Consiglio Agrifish di Bruxelles, Francesco Lollobrigida chiede all’Ue un cambio di rotta per la pesca, con investimenti nella flotta e tutela dei redditi.
L’Italia chiede all’Unione europea un cambio di rotta nelle politiche per la pesca. La posizione è stata ribadita dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a margine del Consiglio Agrifish di Bruxelles, con l’obiettivo di riportare al centro competitività, sicurezza e sostenibilità economica del comparto.
Secondo il ministro, l’attuale impostazione europea non ha prodotto risultati positivi per le marinerie. Lollobrigida ha richiamato in particolare la situazione italiana, sostenendo che dal 2013 il settore abbia registrato un progressivo arretramento sotto diversi profili.
Competitività in calo e flotta da rinnovare
Nel suo intervento, Lollobrigida ha affermato che le marinerie europee, e soprattutto quella italiana, hanno perso competitività. A suo giudizio, non emergerebbero dati in crescita, fatta eccezione per gli incidenti sul lavoro, collegati alla presenza di imbarcazioni considerate troppo vecchie.
Da qui la richiesta di investimenti per il rinnovo della flotta e per rafforzare la sicurezza dei lavoratori. Il ministro ha indicato inoltre come obiettivo del piano comune della pesca l’aumento del numero dei pescatori, richiamando il tema del ricambio generazionale.
Lollobrigida ha dichiarato che dal 2013 i pescatori italiani si sono quasi dimezzati. Nello stesso periodo, secondo i dati citati dal ministro, il volume dei prelievi è diminuito di oltre il 40%, mentre è calato anche il valore dei prodotti. Elementi che, per il governo italiano, evidenziano la necessità di modificare l’indirizzo seguito finora.
Sostenibilità economica e redditi dei pescatori
L’Italia intende mantenere questa linea nei prossimi mesi. Lollobrigida ha annunciato un incontro bilaterale con il commissario Costas Kadis, al quale, ha spiegato, sarà ribadita la contrarietà a ulteriori riduzioni dei redditi della categoria.
Il ministro ha ricordato che l’Italia aveva già espresso questa linea nel dicembre precedente e ha detto che non saranno tollerati altri tagli al reddito dei pescatori, in particolare nell’attuale fase.
Per Lollobrigida, l’Europa dovrebbe considerare la sostenibilità economica una priorità, anche in relazione alla sovranità alimentare. Il ministro ha sostenuto che la prosperità e la certezza degli approvvigionamenti non possano più essere date per acquisite e che indebolire pesca e agricoltura rappresenti una scelta da evitare.


