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Concessioni balneari, la Commissione Ue segue il decreto e mantiene aperta l’infrazione

La Commissione Europea monitora il decreto sulle concessioni balneari: la procedura di infrazione contro l’Italia resta in corso.

La Commissione Europea monitora l’applicazione del decreto legge sulle concessioni balneari, mentre la procedura di infrazione avviata contro l’Italia resta aperta. Lo ha riferito il 1° ottobre 2026 Siobhan McGarry, portavoce dell’esecutivo comunitario per il Mercato interno, durante un briefing con la stampa a Bruxelles.

Il monitoraggio sulle linee guida

La dichiarazione è arrivata in risposta a una domanda sulle linee guida per i bandi di gara pubblicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. McGarry ha spiegato che Bruxelles segue con attenzione l’attuazione della normativa italiana e mantiene un dialogo costante con le autorità competenti.

La portavoce ha ricordato che la questione delle concessioni balneari è “di lunga data” e che alla autorità italiane è già stato trasmesso un parere motivato. La procedura di infrazione, ha precisato, è quindi “tuttora in corso”.

Comuni già al lavoro sulle procedure

Secondo la Commissione, il decreto legge è stato adottato sulla base dell’intesa secondo cui le concessioni balneari sarebbero cessate entro il 30 settembre del prossimo anno. Nel frattempo, la normativa non impedisce ai Comuni di iniziare a organizzare le proprie procedure per l’assegnazione delle concessioni.

Bruxelles continuerà dunque a verificare la corretta attuazione del decreto. La Commissione ha ribadito che, fino a quando il monitoraggio resterà in corso, la procedura di infrazione contro l’Italia rimarrà aperta.