Ecomafia nel Lazio, l’allarme di Legambiente: “2.358 reati ambientali: oltre 6 al giorno”
Il rapporto fotografa i dati del 2025: 859 reati nel ciclo dei rifiuti e 461 legati all’abusivismo edilizio. Roma prima per numero di reati
Roma, 1 ottobre 2026 – Sono 2.358 i reati ambientali registrati nel Lazio nel 2025, oltre sei al giorno e pari al 6,6% del totale nazionale. È quanto emerge dal Rapporto Ecomafia 2026 di Legambiente, che colloca la regione al quinto posto in Italia per numero di illeciti penali accertati, dietro Campania, Sicilia, Puglia e Calabria. Il dato è in calo rispetto ai 2.654 reati dell’anno precedente. A livello nazionale, Legambiente ha censito 35.735 reati ambientali nel 2025.
Nel Lazio sono stati effettuati 109.822 controlli, con 2.140 persone denunciate, 17 arrestate e 511 sequestri. A questi si aggiungono 5.391 illeciti amministrativi e 4.081 sanzioni amministrative.
Roma prima nel Lazio per numero di reati
La Città Metropolitana di Roma registra il dato più alto della regione con 1.113 reati ambientali, seguita da Latina con 541, Frosinone con 228, Viterbo con 150 e Rieti con 135.
Nella graduatoria nazionale delle province elaborata da Legambiente, Roma resta al quarto posto, dietro Napoli, Salerno e Palermo. Nell’edizione precedente erano stati accertati 1.021 reati nella provincia romana.
Rifiuti, 859 reati nel Lazio
Tra i settori più interessati c’è quello dello smaltimento illecito dei rifiuti. Nel Lazio sono stati registrati 859 reati, in lieve aumento rispetto agli 848 dell’anno precedente. La regione risulta quarta in Italia per questa tipologia di illegalità.
Nella sola provincia di Roma i reati legati al ciclo dei rifiuti sono 347, contro i 300 dell’anno precedente. Seguono Latina con 193, Frosinone con 124, Viterbo con 59 e Rieti con 42.
Il rapporto prende in esame anche gli incendi negli impianti di trattamento dei rifiuti: nel Lazio ne sono stati conteggiati 162 tra il 2013 e aprile 2026.
Abusivismo edilizio, 461 reati
Sul fronte dell’abusivismo edilizio, il rapporto registra 461 reati nel Lazio, contro i 746 dell’anno precedente. Di questi, 155 sono stati rilevati nella provincia di Roma e 108 in quella di Latina.
Legambiente segnala inoltre 398 illegalità contro gli animali, 236 reati contro il patrimonio culturale e 254 reati di incendio boschivo.
Per quanto riguarda la corruzione connessa a materie ambientali, il dato riportato per il Lazio nel periodo compreso tra gennaio 2010 e aprile 2026 è di 194 inchieste. A livello nazionale, Legambiente segnala come rifiuti, incendi, corruzione e abusivismo restino tra i fronti più critici dell’illegalità ambientale.
Legambiente Lazio: “La piaga dell’ecomafia rimane fortissima”
“La piaga dell’ecomafia rimane fortissima nel Lazio, con numeri che lasciano stabilmente la nostra regione tra le peggiori”, dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio. L’associazione indica in particolare nello smaltimento illecito dei rifiuti e nell’abusivismo edilizio due dei fenomeni sui quali concentrare l’azione di contrasto.
Legambiente chiede alle istituzioni territoriali di intervenire sul cemento illegale attraverso gli abbattimenti, di evitare nuovi condoni edilizi regionali e di contrastare le discariche abusive, anche attraverso la realizzazione degli impianti necessari alla gestione delle frazioni differenziate. Si tratta delle proposte avanzate dall’associazione nel commentare i dati del rapporto, non di misure già adottate dalle amministrazioni regionali o locali.


