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|Traffico illecito di argento: sequestrati 28 kg all’aeroporto di Fiumicino
Un controllo doganale all’aeroporto di Fiumicino ha portato al sequestro di 28 kg di argento e alla denuncia di un passeggero per ricettazione.
Fiumicino, 1 ottobre – I finanzieri della Guardia di Finanza di Roma, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato una partita di argento del vaore di oltre 36.000 euro. L’operazione, scaturita da un controllo mirato, ha portato alla denuncia di un passeggero diretto in Bangladesh. L’operazione, preceduta da un’attività info-investigativa sui flussi dei passeggeri in transito, ha portato all’identificazione di un viaggiatore diretto in Bangladesh con scalo in Turchia.
Durante l’ispezione, condotta tramite scansione radiogena e successiva apertura dei quattro bagagli da stiva, sono stati rinvenuti 28 chilogrammi di argento (monili e altri articoli) suddivisi in più involucri di plastica. Il passeggero non è riuscito a fornire alcuna documentazione che giustificasse la provenienza dei preziosi né i titoli autorizzativi necessari per il trasporto transfrontaliero.
Denuncia per ricettazione e sequestro dei beni
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica con l’ipotesi di reato di ricettazione. Contestualmente, è stato disposto il sequestro probatorio dei beni, successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza e contrasto ai traffici illeciti transnazionali, attuato in modo stabile dalla Guardia di Finanza e dall’ADM presso le frontiere aeree e marittime. L’obiettivo è garantire la legalità e tutelare la trasparenza dei mercati economico-finanziari.
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, in base al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.


