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Italia-Germania, a Roma la prima quercia del progetto per i 75 anni di relazioni

A Villa Almone Johann Wadephul ha piantato la prima quercia del progetto “75 alberi per 75 luoghi”, promosso per celebrare i 75 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania.

La prima quercia del progetto “75 alberi per 75 luoghi” è stata piantata a Villa Almone, a Roma, dal ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul insieme a Giangiacomo Calovini, presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Germania. L’iniziativa celebra i 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi dopo la Seconda guerra mondiale.

La cerimonia si è svolta durante le celebrazioni per il Giorno dell’Unità, la festa nazionale tedesca. Entro la fine dell’anno saranno messi a dimora 75 alberi in altrettanti luoghi italiani particolarmente significativi per la storia e la collaborazione tra Italia e Germania.

Un albero per ogni anno di relazioni

Il progetto coinvolgerà luoghi segnati dagli orrori della guerra e diventati spazi di memoria e riconciliazione, ma anche sedi di incontro e cooperazione economica, culturale e scientifica. Tra le realtà interessate figurano inoltre città italiane gemellate con la Germania e comunità caratterizzate da intensi scambi tra i due Paesi.

“Un albero per ogni anno delle relazioni diplomatiche tra i nostri due paesi”, ha spiegato Wadephul. Il ministro ha ricordato che il percorso iniziato con Adenauer e De Gasperi ha portato alla costruzione di una partnership solida, accompagnando i due Paesi “dalle macerie della seconda guerra mondiale verso un futuro libero, democratico e soprattutto europeo”.

Per il capo della diplomazia tedesca, i risultati raggiunti non devono essere considerati scontati. Italia e Germania, ha sottolineato, sono oggi un centro di forza europeo e insieme rappresentano il 40% della produzione industriale dell’Unione Europea. Dai due Paesi proviene inoltre circa il 38% delle esportazioni europee verso gli Stati extra Ue.

Industria, cooperazione e futuro europeo

Wadephul ha citato le collaborazioni nel settore della ricerca spaziale, i partenariati nella difesa, tra cui quello tra Leonardo e Rheinmetall, e il coordinamento su diversi dossier legislativi a Bruxelles, dalla migrazione alle iniziative per rafforzare la competitività.

Nel bilancio della cooperazione rientrano anche gli oltre 400 gemellaggi comunali che avvicinano ogni anno cittadini e comunità dei due Paesi. Il ministro ha ricordato inoltre il vertice intergovernativo organizzato a Roma all’inizio dell’anno, definendolo un passaggio di successo per consolidare i rapporti bilaterali.

Nel suo intervento di benvenuto, l’ambasciatore tedesco Thomas Bagger ha affermato che insieme Italia e Germania possono “fare la differenza, in Europa e per l’Europa”. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

È intervenuto anche il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, che ha richiamato il colloquio avuto da Wadephul con il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Foti ha parlato di un’amicizia fondata su 75 anni di collaborazione e ha sottolineato la comune posizione sulla guerra in Ucraina e sull’esigenza di rafforzare il progetto europeo.

Il prossimo anno, ha ricordato Foti, a Roma saranno celebrati i 70 anni dei Trattati di Roma. Per Wadephul, l’obiettivo del 2026 è trasformare lo slancio delle celebrazioni in progetti duraturi. La quercia di Villa Almone, ha concluso, potrà diventare nel tempo un simbolo di fiducia e continuità per le generazioni future. (fonte: adnkronos)