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Trasporto pubblico a 50 euro, la proposta di Gualtieri: “Usiamo i fondi delle accise”

Il sindaco di Roma propone di destinare circa 5 miliardi l’anno oggi legati al taglio delle accise sul gasolio alla mobilità collettiva

Roma, 1 ottobre 2026 – Abbonamenti al trasporto pubblico urbano, extraurbano e regionale a 50 euro e maggiori risorse per mezzi, corse e personale. È la proposta avanzata dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri al Festival delle Città, con l’obiettivo di destinare stabilmente al trasporto pubblico circa 5 miliardi di euro l’anno collegati agli interventi sulle accise del gasolio. La proposta, al momento, è un indirizzo politico e non una misura già approvata.

L’idea illustrata da Gualtieri è di spostare le risorse impiegate per ridurre temporaneamente il costo del carburante verso una politica strutturale sulla mobilità collettiva. “Possiamo usare quelle risorse per rendere strutturalmente più conveniente il trasporto pubblico e dare ai cittadini una vera alternativa all’automobile”, ha spiegato il sindaco.

Tre miliardi per gli abbonamenti a 50 euro

Secondo lo schema presentato, 3 miliardi di euro verrebbero destinati alla riduzione del costo degli abbonamenti, con l’obiettivo di portarli a 50 euro per il trasporto urbano, extraurbano e regionale.

Altri 1,2 miliardi sarebbero destinati al rafforzamento del sistema, mentre 800 milioni servirebbero a incrementare mezzi, frequenze e personale. Complessivamente, il piano indicato da Gualtieri mobiliterebbe circa 5 miliardi di euro l’anno.

Dalle accise al trasporto pubblico

La proposta arriva mentre il tema del costo dei carburanti resta al centro del dibattito nazionale. Nelle ultime settimane il Governo è intervenuto più volte sul taglio delle accise sul gasolio, con proroghe e successive rimodulazioni della misura. Il 26 settembre lo sconto era stato dimezzato da 12,2 a 6,1 centesimi, secondo quanto riportato dall’Ansa.

Gualtieri propone quindi di trasformare una spesa legata agli interventi sul carburante in un finanziamento stabile per il trasporto collettivo.

Il tema riguarda anche le abitudini di mobilità degli italiani: secondo i dati citati durante la presentazione della proposta, nel 2024 l’automobile ha rappresentato il 61,1% degli spostamenti quotidiani, mentre il trasporto pubblico si è fermato al 9,1%.

L’obiettivo indicato dal sindaco è dunque duplice: ridurre il costo degli abbonamenti e, parallelamente, aumentare la capacità del sistema, intervenendo su mezzi, frequenze e personale. La proposta dovrà però essere tradotta in provvedimenti e coperture finanziarie prima di poter diventare operativa.