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Gaeta, prelievi alle Poste con carte terze per 10mila euro: la confessione dopo l’arresto

La confessione spontanea agli agenti rivela le operazioni a Latina. Trovati 8.350 euro in contanti e uno smartphone

Gaeta, 3 ottobre 2026 – Un controllo su un’auto a noleggio si è concluso con un arresto e con il sequestro di 8.350 euro in contanti. È quanto accaduto a Gaeta, dove la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento restrittivo nei confronti di un uomo classe 1991, destinatario di un ordine di esecuzione emesso dall’Autorità giudiziaria.

L’attività è partita durante gli ordinari servizi di controllo del territorio del Commissariato di Gaeta, quando gli agenti hanno fermato una vettura con a bordo due uomini.

L’arresto durante il controllo

Dagli accertamenti effettuati sul posto e successivamente approfonditi negli uffici di Polizia è emerso che uno dei due occupanti era destinatario del provvedimento restrittivo. Al termine delle formalità, l’uomo è stato arrestato e accompagnato presso la Casa Circondariale di Cassino. Nel corso delle verifiche sono però emersi anche ulteriori elementi ritenuti di interesse investigativo.

I prelievi per circa 10mila euro

Secondo quanto riferito spontaneamente dall’arrestato agli agenti, poco prima del controllo i due uomini avrebbero effettuato diversi prelievi presso uffici postali di Latina, per un importo complessivo di circa 10mila euro. Le operazioni sarebbero state eseguite utilizzando una carta intestata a un soggetto terzo.

Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno portato al rinvenimento, nella disponibilità dell’altro uomo presente nell’auto, di 8.350 euro in contanti.

Sequestrati denaro e smartphone

La somma e uno smartphone sono stati sottoposti a sequestro e messi a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino.

Sono ora in corso ulteriori approfondimenti per ricostruire la provenienza del denaro e chiarire il contesto nel quale sarebbero stati effettuati i prelievi.

Al momento, sulla base della nota della Polizia, non vengono indicate ulteriori contestazioni in relazione alle somme sequestrate. Gli accertamenti proseguono.