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Terzo complice arrestato dopo l’investimento di due adolescenti ad Ostia. Polizia e carabinieri chiudono le indagini. Custodia cautelare in carcere.

Ostia, 3 ottobre 2026 – A Ostia, il 31 maggio 2026, un veicolo in fuga dalla polizia investe due adolescenti. Polizia di Stato e Carabinieri arrestano il terzo complice. Custodia cautelare in carcere. Indagini in corso.

Roma – La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri hanno concluso un’intensa attività investigativa che ha portato all’arresto del terzo complice coinvolto nell’investimento di due adolescenti ad Ostia lo scorso 31 maggio. L’uomo, un ventiseienne di origini cilene, è stato fermato e sottoposto a custodia cautelare presso la casa circondariale di Regina Coeli, dopo essere stato rintracciato grazie a un’accurata attività di intelligence e collaborazione tra le forze dell’ordine.

Un inseguimento pericoloso e le conseguenze dell’incidente

La vicenda risale alla tarda mattinata del 31 maggio, quando una pattuglia del X Distretto di Polizia di Stato Lido aveva intimato l’alt a un veicolo con tre occupanti. Tuttavia, il conducente, invece di fermarsi, aveva approfittato di un momento di distrazione degli agenti per riprendere la fuga a velocità sostenuta. Ne era scaturito un pericoloso inseguimento che si era concluso con l’impatto contro un’altra pattuglia della polizia, ma non prima che due ragazze minorenni fossero investite e gravemente ferite.

Il conducente e un passeggero erano stati fermati immediatamente, mentre il terzo uomo era riuscito a fuggire scavalcando una recinzione. Le indagini, supportate da riprese di videosorveglianza e accertamenti tecnici, avevano permesso di identificare il fuggitivo e ricostruire i suoi spostamenti tra varie province italiane, fino al suo definitivo rintracciamento.

La sinergia tra forze dell’ordine e la custodia cautelare

Il merito dell’arresto va attribuito alla collaborazione tra Polizia di Stato e Carabinieri, che hanno unito le forze per individuare e fermare il terzo indagato. Una volta bloccato, l’uomo è stato condotto al Comando di via Zambrini, dove gli investigatori hanno proceduto al fermo per tentato omicidio e altri reati contestati.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’operato delle forze dell’ordine, disponendo la custodia cautelare in carcere per il giovane, in attesa del processo. Come precisato nella nota ufficiale, le indagini sono ancora in corso e vige il principio di presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.

Un caso che ha scosso la comunità

L’episodio aveva destato grande preoccupazione nella zona di Ostia, soprattutto per la gravità delle conseguenze subite dalle due adolescenti coinvolte. La chiusura delle indagini rappresenta un passo importante per la giustizia, ma la vicenda rimane un monito sulla necessità di una vigilanza costante e di una risposta rapida delle istituzioni di fronte a comportamenti criminali che mettono a rischio la sicurezza pubblica.