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Lungomare degli Ardeatini, né demolizioni né sicurezza

A largo Genova, a Marina di Ardea, l’associazione “Rivalutiamo Marina di Ardea” organizza un banchetto per la raccolta firme contro le opere abusive sul lungomare degli Ardeatini.

Ardea, 3 ottobre 2026 – A largo Genova, a Marina di Ardea, è stato organizzato un banchetto per la raccolta firme con l’obiettivo di sollecitare l’abbattimento delle opere abusive presenti sul lungomare degli Ardeatini. L’iniziativa, promossa dalla signora Leardi, responsabile dell’associazione “Rivalutiamo Marina di Ardea”, nasce dalla frustrazione per l’inerzia delle istituzioni locali, nonostante gli sforzi del consigliere Antonio Anastasio, delegato per il litorale.

Contesto e problematiche

Secondo quanto riportato, malgrado siano trascorsi oltre quattro anni dall’insediamento dell’attuale sindaco Cremonini, non è stato possibile procedere all’abbattimento di oltre cinquanta manufatti abusivi, molti dei quali si trovano su arenile demaniale o in aree private al confine con il demanio marittimo.

Le opposizioni politiche sottolineano come la maggioranza abbia incluso nel proprio programma elettorale l’impegno a risolvere la questione, ma finora non abbia adottato misure concrete.

La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che alcune strutture risultano pericolanti e prive di recinzioni di sicurezza, rappresentando un rischio per l’incolumità dei cittadini (già anni fa una donna dell’est morì In seguito a una caduta notturna), soprattutto dei passanti più curiosi.

Appello alle istituzioni

L’associazione “Rivalutiamo Marina di Ardea” chiede un intervento immediato del consigliere Anastasio, affinché insista con maggiore determinazione presso l’amministrazione comunale. In assenza di azioni concrete, si teme che la mancanza di misure di sicurezza possa portare a incidenti gravi, come già segnalato da diversi cittadini che hanno denunciato la presenza di persone all’interno delle aree non transennate. Se il proprietario non adempie può farlo in comune rivalendosi poi “in danno”.