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“Sì” ai turisti, ma solo con l’autocertificazione: così Ponza e Ventotene potrebbero proteggersi dal Coronavirus

25 aprile 2020 | 18:00
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“Sì” ai turisti, ma solo con l’autocertificazione: così Ponza e Ventotene potrebbero proteggersi dal Coronavirus

Una proposta che, da una parte, punta a salvaguardare l'”immunità” delle isole dal Coronavirus, dall’altra, a rilanciare l’economia.

Ponza e Ventotene – Si alla venuta dei turisti sulle isole pontine, ma solo se accetteranno di presentare l’autocertificazione, in cui si attesta che non si è avuto il Coronavirus, o l’esito del tampone. 

È questa una delle soluzioni che il sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro, sta cercando di mettere in campo per tutelare, da una parte, le attività turistiche e la stagione balneare, e, dall’altra, la straordinaria immunità alla Covid-19 che si continua a registrare sia a Ponza che a Ventotene (leggi qui).

Una proposta fattibile?

Un’idea che ancora deve prendere forma (verrà proposta a breve alla Regione), ma che, se dovesse diventare realtà, avrà bisogno di una strettissima collaborazione con Laziomar, la società che, con i suoi mezzi di trasporto, consente il collegamento con la terraferma.

Non solo. Nonostante non sia ancora possibile fare una previsione numerica dei turisti che potrebbero accogliere favorevolmente l’idea, è chiaro che, qualunque sia la portata, bisognerà prima potenziare i centri di assistenza sanitaria presenti sulle isole.

Ma, allora, c’è da chiedersi: quella avanzata dall’amministrazione di Ventotene è una proposta fattibile? Forse. Certamente potrebbe aiutare a salvaguardare l’economia della bellissima quanto fragile realtà isolana, che vive prettamente di turismo. Dando la possibilità alle attività commerciali di recuperare anche quello che si è perso con la Pasquetta, il 25 aprile e verosimilmente anche il prossimo 1 maggio.

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