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Pechino 2022, Marsaglia: “Mi hanno chiesto di stare male, per far posto a Casse”

8 febbraio 2022 | 10:32
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Pechino 2022, Marsaglia: “Mi hanno chiesto di stare male, per far posto a Casse”

La Fisi replica immediatamente: “Niente di vero”. Scoppia la polemica nella Nazionale maschile di sci

Pechino – Che succede in seno alla Nazionale di sci alpino maschile? Sembra esserci una polemica interna tra Matteo Marsaglia e la Federazione Italiana Sport Invernali. L’azzurro ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha denunciato il fatto di aver ricevuto la richiesta di rinunciare al SuperG di questa notte, per lasciare spazio a Mattia Casse.

Lo sciatore ha dichiarato: “Mi hanno chiesto di non gareggiare perché vorrebbero far correre Casse. Io ho spiegato che non possono farlo. Dovrei dire che sto male, dichiarare il falso? Non si scherza con queste cose. E dovrei fare questo per cosa? Per riparare gli errori di chi ci ha portato ad avere solo sette posti ai Giochi per l’Olimpiade? Gente che cerca di salvarsi sulla pelle degli atleti? Per andare ai Giochi sarebbe servito un podio, o un piazzamento tra i primi 5, o ci sarebbe stata una scelta tecnica. Il piazzamento tra i primi 5 io ce l’ho… Se poi non vogliono che io gareggi, non gareggio, ma il mio pass non lo lascio, al massimo scenderanno in due (Paris e Innerhofer, ndr.). Provano a mettermi contro Mattia Casse, che è mio amico e per il quale dovrò fare il testimone di nozze. No, non ci riusciranno. Sono quattro anni che cercano di farmi smettere, dovrei fare loro un favore del genere?”.

E’ arrivata la replica di Massimo Rinaldi, direttore sportivo dello sci alpino per la Fisi: “A Matteo non ho chiesto un bel niente, tantomeno di dichiarare il falso. Sarebbe una follia che avrebbe conseguenze legali anche a livello del Cio. Detto questo, nella stagione in corso Matteo Marsaglia ha ottenuto un quarto posto in discesa, mentre nella classifica del superG è al 39° posto. Il pettorale in discesa se l’è strameritato e in gara lo ha dimostrato, ma credo di avere il diritto di far notare che sul piano tecnico non si può dire la stessa cosa per il superG, sperando ovviamente che domani mi smentisca. Tra l’altro la partecipazione all’Olimpiade non dà automaticamente il diritto a partecipare a tutte le proprie gare. Detto questo, domani Marsaglia parteciperà al superG, insieme a Paris e a Innerhofer”.

Alle Olimpiadi, la sostituzione di un atleta già iscritto può avvenire in caso di infortunio o positività al Covid. L’Italia a Pechino ha portato anche lo stesso Casse, una specie di riserva essendo il primo degli esclusi. Come riporta La Gazzetta, l’idea era quella di sfruttare una eventuale rinuncia da parte di un’altra  Nazione, di una quota – atleta, in modo da vedere al cancelletto di partenza Paris, Innerhofer, Marsaglia e Casse. Ciò non è accaduto e l’ufficializzazione dei partecipanti è arrivata poco prima della partenza. I posti restano tre e non c’è posto per eventuali avvicendamenti legati a una scelta tecnica. Se deve subentrare Casse, qualcuno deve lasciare. La Fisi dice: “Niente di vero”. E anche il coach azzurro conferma: “Al via ci sarà Matteo, insieme a Paris e Innerhofer”. L’allenatore azzurro si riferisce alla gara di questa notte, in cui Marsaglia si è piazzato 18esimo.

Anche Mattia Casse ha parlato: “Matteo non è solo un compagno, ma è un caro amico. Sono arrivato in Cina sperando di riuscire a recuperare una quota dalla ri-allocazione tra stati; confidavo nell’annullamento delle gare di Dubai, Kolasin e Malbun che, non è un segreto, sono state organizzate per perseguire scopi diversi da quello sportivo. Come me anche altri atleti sono stati delusi per quote assegnate in questo modo. Mi auguro che questa ingiustizia non si ripeterà”.

(foto@fisi.org)

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