Seguici su

Cerca nel sito

Le notizie dal territorio

Articolo Redazionale

Auto, cosa influisce sulla durata degli pneumatici

A fornirci qualche indicazione è Valerio Sonvilla, responsabile prodotto di Michelin Italia

Nella nostra sezione dedicata ai consigli abbiamo trattato vari argomenti legato al mondo delle auto e in particolare agli pneumatici: oggi ci concentriamo sul ciclo di vita delle gomme per le nostre vetture, e per la precisione cercheremo di chiarire quali sono i fattori che influiscono sulla salute e sulla durata degli pneumatici e che quindi ci obbligano a una sostituzione delle gomme per garantire un rendimento efficace.

Come valutare la durata delle gomme

A fornirci qualche indicazione è Valerio Sonvilla, responsabile prodotto di Michelin Italia, che ricorda innanzitutto le predisposizioni di legge: il livello minimo tollerato di spessore di battistrada è di 1,6 millimetri, dice, ma non è solo la profondità del battistrada che influisce sulla sicurezza.

Il colosso francese è da tempo impegnato nel prolungare la vita delle proprie gomme, sviluppando alcuni prodotti caratterizzati proprio da una durata elevata: è il caso ad esempio delle Michelin Primacy, in vendita anche online su siti specializzati come Euroimport Pneumatici, che sono il frutto di tre anni di sperimentazione. Grazie all’uso di elastometri di nuova generazione e disegno del battistrada speciale, questi pneumatici garantiscono aderenza in ogni condizione dal primo all’ultimo chilometro.

Fattori importanti per la sicurezza

Come dicevamo, non è solo lo spessore del battistrada che ci offre un’indicazione sullo stato delle ruote, e soprattutto non è l’unica caratteristica da valutare per sentirsi sicuri alla guida: molto importanti sono anche le condizioni del fondo stradale, la temperatura, l’umidità ambientale e lo stile di guida, che possono influire anche sulla resa chilometrica a lungo termine delle gomme.

Gli effetti sulla durata degli pneumatici

Gli esperti dividono i fattori che impattano sul chilometraggio dello pneumatico sulla base dei loro effetti: abbiamo pertanto elementi di entità bassa-media, media ed elevata. Nella prima fascia rientrano la larghezza della gomma e il gonfiaggio eccessivo: un battistrada più ampio aumenta l’area di contatto con l’asfalto, riduce la pressione al suolo e genera meno usura, mentre se la ruota è troppo gonfia la pressione al suolo tende a salire nella parte centrale e a ridurre la vita della gomma.

Sono di medio impatto fattori eterogenei come l’asse motore (in genere, l’usura degli pneumatici anteriori nelle auto a trazione anteriore è maggiore, quindi si consiglia l’inversione periodica e regolare per prolungare la durata), il fondo stradale (specie con guida aggressiva), la temperatura ambientale (legata anche alla tipologia di pneumatico stagionale, se estivo o invernale).

Cosa influisce sulla vita delle gomme

C’è poi un gruppo di cause che possono incidere in modo sensibile sulla resa chilometrica dello pneumatico, e che quindi bisogna controllare e verificare costantemente: il primo elemento è la mescola del battistrada, che nei modelli di gomme più recenti è sempre più performante.

Molto determinante è poi lo stile di guida: se al volante abbiamo l’abitudine di accelerare e frenare con energia, o di percorrere le curve ad alta velocità, condizioneremo in maniera negativa la durata utile delle ruote dell’auto. Senza fare lezioni di guida, si tratta solo di indicazioni che derivano dallo studio dei parametri legati al consumo del battistrada, che ci segnala come accelerazioni meno spinte e velocità medie meno sostenute possano dare benefici alle gomme.

Comportamenti da correggere e controlli da fare

Anche il gonfiaggio sbagliato determina problemi: quando lo pneumatico ha pressione troppo bassa rispetto al carico del veicolo, l’area di contatto slitta tra la spalla e il centro, producendo quindi un’accelerazione dell’usura. Il controllo periodico dal gommista ci consente di evitare brutte sorprese.

Infine, gli ultimi due fattori da valutare sono la geometria delle sospensioni e dello sterzo – che può essere falsata a causa di sobbalzi in buche o sui cordoli – e la potenza del motore, che in caso di elevati valori di coppia dovrebbe farci propendere per l’uso di pneumatici UHP, sviluppati appositamente per le auto più prestazionali.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Faro Online, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.