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Articolo Redazionale

Come contrastare l’umidità con il deumidificatore portatile

Per avere il giusto equilibrio

L‘aria eccessivamente umida non è mai salutare per l’organismo. Molte muffe e microrganismi, infatti, prolificano proprio in tali condizioni provocando asma, allergie e altre patologie anche gravi in soggetti predisposti. Inoltre, un tasso di umidità alto in estate fa percepire molto più caldo, mentre in inverno l’aria sembra più fredda, con la sensazione che “penetri nelle ossa”. Per avere il giusto equilibrio, sempre più spesso ci si affida ai deumidificatori, meglio se di dimensioni ottimali per essere trasportati.

Il miglior deumidificatore portatatile su migliorprodotto.net, secondo gli esperti del portale è quello compatto con controllo elettronico del livello di deumidificazione. A livello tecnico, un deumidificatore risucchia l’aria dell’ambiente e, grazie a componenti interne quali lo scambiatore di calore e il riscaldatore, raccoglie l’umidità in eccesso in un serbatoio di scarico, per poi rilasciare aria più secca.

Le dimensioni ideali di questo apparecchio dipendono, ovviamente, dall’ampiezza della stanza (o delle stanze) da deumidificare, ma di solito l’altezza varia tra i 30 e i 40 centimetri per garantire il giusto compromesso tra manovrabilità ed efficacia. Avendo un’alimentazione elettrica, anche il filo della corrente dovrà essere sufficientemente lungo da consentire un collegamento agevole a qualsiasi presa e il peso totale assestarsi intorno ai 10 chili.

Le apparecchiature più moderne, inoltre, sono anche dotate di ionizzatore: tale dispositivo, mentre deumidifica l’aria carica anche di ioni le particelle inquinanti, eliminando così allergeni importanti come acari, polveri e muffe. L’ambiente è così purificato con un unico dispositivo. La condensa che si crea, quindi, andrà smaltita con attenzione, perché sarà ricca di elementi nocivi e insalubri; in alternativa, esistono i deumidificatori a secco che hanno, al loro interno, il cosiddetto sale igroscopico, costituito da gel di silice, che trattiene quantità veramente importanti di acqua.

A differenza di un climatizzatore a muro, che ha funzioni di caldo, freddo e deumidificazione, un deumidificatore portatile si limita proprio a quest’ultima funzione e si rivela un ottimo alleato sia in estate, per mitigare la sensazione di caldo umido, che d’inverno, per evitare le patologie di cui accennato, i reumatismi e persino asciugare più velocemente i panni stesi in casa. Ovviamente, bisogna valutare anche una componente fondamentale che è quella del consumo: nonostante le apparecchiature di ultima generazione tendano sempre ad essere migliorate da questo punto di vista, si può anche tenere d’occhio il livello di umidità presente nell’ambiente con l’ausilio di un igrometro. Quest’ultimo, spesso è presente sul deumidificatore stesso e consente di decidere quando è il momento di spegnere l’apparecchio perché si è raggiunto il livello di umidità ideale. Anche poter regolare la velocità, come in un normale climatizzatore, è un’altra opzione fondamentale, sia per quanto concerne i consumi che le performances: non solo i consumi saranno sotto controllo, con un’evidente risparmio in bolletta, ma si contribuirà all’ecosostenibilità dell’ambiente.

Dovendo rimanere acceso anche per ore, magari proprio quelle notturne, un deumidificatore dovrà, necessariamente, essere anche silenzioso. In tal senso, è meglio investire un po’ di più per avere ventole meno rumorose, al fine di garantirsi un buon riposo e anche di non disturbare i vicini. Un marchio migliore, inoltre, porterà anche un altro vantaggio, ovvero quello di poter contare su materiali robusti e resistenti, che faranno durare il deumidificatore anche per svariati anni. Un display digitale, una vasca di raccolta facilmente estraibile e piccole ruote per il trasporto da una stanza all’altra, sono optional pressoché irrinunciabili che contribuiscono alla comodità dell’utilizzo.

Infine, tra le funzioni digitali più richieste dagli utenti, vi è anche quella di regolazione preventiva di spegnimento e accensione, perché il deumidificatore si attivi in un determinato lasso di tempo senza dover intervenire personalmente.

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