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Come è nato il mondo delle scommesse?

è arrivato da poco tempo, soltanto qualche anno, ma è riuscito a prendere subito il sopravvento

Non è da molto che siamo impegnati a scommettere sul calcio e su qualsiasi altra cosa: qui in Italia il cosiddetto “betting” è arrivato da poco tempo, soltanto qualche anno, ma è riuscito a prendere subito il sopravvento, così che ora una buona parte della popolazione è impegnata in questa attività.

Piacerebbe pure a te fare qualche soldo scommettendo sui risultati delle tue partite del cuore? Se sei una persona emotiva, sicuramente scommetteresti sempre e comunque sulla tua squadra preferita, dando tutte le altre per sconfitte in partenza.

Se invece sei uno scommettitore vero, tutto quello che ti importa non è fare il tifo, ma scoprire quali potrebbero essere i prossimi risultati, in base all’andamento e alle statistiche di campionato, perché vuoi una sola cosa nella vita: diventare milionario.

Certo, il compito sarebbe molto più semplice con un “grande almanacco sportivo” nel taschino della giacca, da consultare tutte le volte che preferisci. Ma questo non è un film di Zemeckis e tu non ti chiami Biff Tannen.

Ritornando alle scommesse nello sport, la storia di questa particolare attività (potremmo definirla) ludica è molto lunga e piena di colpi di scena. Senza ombra di dubbio è partito tutto quanto dagli Stati Uniti e, come avviene di solito, noi italiani siamo semplicemente stati contagiati dalla potente influenza anglosassone.

Adesso molte persone in questo Paese, forse persino tu, entrano di frequente nei siti scommesse con bonus, per provare l’emozione di fare una puntata e rimanere con la suspance fino a quando non si scoprono i risultati sportivi e non si vince o si perde.

Scommettere sugli eventi sportivi e non può essere un’attività divertente e in alcuni casi remunerativa e che può dare quindi la possibilità di vincere qualche soldino: l’importante è giocare e scommettere con moderazione e buonsenso e soprattutto senza farsi prendere dalla smania e dalla fretta di vincere.

Non è un caso che i siti migliori di scommesse sportive consigliano un gioco consapevole e moderato:quindi la parola chiave è equilibrio. Vediamo ora nel dettaglio  come sono nate le scommesse in Italia e non solo.

L’appassionante storia delle scommesse  

Le scommesse sportive esistono da molto tempo, anche se l’origine della prima scommessa è impossibile da datare. Possiamo pensare ai Greci, inventori dei Giochi Olimpici, dove non era raro che gli spettatori scommettessero tra loro sui vincitori (Decker & Thuiller, 2004). Più vicino a casa, come ci ricorda Georges Vigarello, “Sotto l’Ancien Régime, il gioco d’azzardo era oggetto di una vera passione. Prende la forma di giochi di scommesse o giochi a premi.

Le prime, le scommesse, si fanno tra persone dello stesso mondo sociale, tra contadini o tra nobili. Il secondo, i giochi a premi, si svolgono durante le celebrazioni parrocchiali e mostrano diverse pratiche regionali, con la lotta in Bretagna o il salto in Provenza. Possiamo anche pensare, ad esempio, agli scontri tra i villaggi della soule. Tra i nobili vengono organizzati giochi a premi per occasioni speciali (nascita o matrimonio). Questi giochi erano momenti ricreativi e di festa.

Fu solo alla fine del XIX secolo che il gioco d’azzardo divenne uno sport, in linea con le teorie igieniste dell’epoca.

Allora non c’era alcuna differenza tra azzardo e scommessa. Neppure adesso ce n’è una al livello concettuale, sebbene intendiamo come giochi d’azzardo un altro genere di passatempo che non è propriamente legato a quello delle scommesse sportive (sono due mondi a parte).

Entrambe le cose, però, rientrano a pieno nella categoria degli eSports, insieme all’esercizio videoludico di stampo sia amatoriale che agonistico.

Totocalcio in Italia:come è nato?

In Italia l’anno chiave fu il 1946 in quanto solo in quel momento fu reso legale il primo gioco legato allo sport:infatti nacque il Totocalcio. Inizialmente il gioco era molto più semplice da capire, soprattutto se lo paragoniamo a quelle che sono ora le scommesse calcistiche:per vincere era necessario indovinare chi delle due squadre avrebbe vinto.

Optando per la squadra che gioca in casa bisognava scrivere il segno 1, per la vittoria della squadra in trasferta il segno 2 e in caso di pareggio segno X. Le quote erano stabilite dall’AAMS (oggi ADM), l’ente incaricato alla gestione del gioco e la schedina aveva dei prezzi fissi in base al numero di colonne giocate.

Negli anni 2000, con il boom di Internet, tutto è cambiato e soprattutto il modo di giocare, che grazie ai siti di scommesse on line è diventato più semplice e alla portata di tutti

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