Quantcast

Seguici su

Cerca nel sito

Le notizie dal territorio

Articolo Redazionale

Come mettere efficientemente in sicurezza la propria casa

Difficilmente un malintenzionato si espone al rischio di essere scoperto se il gioco non vale la candela.

Una delle sensazioni peggiori è quella di scoprire che la casa in cui viviamo è stata violata da estranei, che si sono intrufolati per rubare e hanno toccato e messo a soqquadro i nostri oggetti personali. Si può però cercare, per quanto possibile, di prevenire il rischio, nonostante molti dei ladri in circolazione siano professionisti che nel loro settore hanno raggiunto un buon livello di esperienza.

Difficilmente un malintenzionato si espone al rischio di essere scoperto se il gioco non vale la candela. Cancelli con dissuasori, porte e finestre blindate, telecamere di allarme e altre soluzioni riescono nella maggior parte dei casi a far desistere chi cerca di entrare per rubare oppure per fare danni.

Cambiare l’approccio alla sicurezza

Fino a qualche anno fa, la tendenza era quella di mettere direttamente le sbarre alle finestre, con tondini di ferro crudo larghi quanto un dito, che sicuramente dal punto di vista dell’impenetrabilità si possono considerare vincenti, perché bisogna portarsi dietro una moletta e avere molto tempo a disposizione per crearsi un varco.

D’altro canto, però, la sensazione di chi è costretto a vivere dietro alle sbarre in casa propria non è delle migliori, perché alla fine ci si priva di molta della libertà che si vorrebbe; si perde anche, ad esempio, semplicemente la comodità di poter avere finestre che si aprono verso l’esterno, perché queste sono bloccate dalle sbarre di sicurezza.

Adesso la tendenza più diffusa per rendere sicura la casa è quella di installare impianti a circuito chiuso con alimentazione indipendente, collegati tramite SIM ad applicazioni per il cellulare e agli istituti di vigilanza; invece delle sbarre, si preferiscono finestre di sicurezza realizzate con vetri a prova di effrazione come quelli Silatec.

Tramite le App si può monitorare la casa in ogni momento ed esistono anche allarmi che rilevano movimenti (con la possibilità di tararli in modo che non scattino per movimenti come quelli del gatto che si muove per le varie stanze) e variazioni di volume. 

Anche la casa migliore ha sempre un punto debole nel tetto da cui è facile per un ladro entrare, ovvero l’eventuale abbaino. Per evitare che questo possa essere raggiunto, le canale e le grondaie sono l’elemento chiave. 

Evitando quelle di ghisa e sostituendole con elementi in rame o in PVC si impedisce che i ladri possano approfittarsene, perché per installarle servono meno punti di aggancio e quindi queste tipologie non permettono l’arrampicata. Per lo stesso motivo, anche rampicanti e alberi devono essere potati per impedire ai ladri di utilizzarli per raggiungere le parti superiori della casa.

Rendere efficiente la protezione

Il metodo migliore per tenere lontani ladri e malintenzionati è quello di mettere in bella vista i sistemi di sicurezza principali. Avere una telecamera che punta direttamente sulla porta di casa con un vistoso LED che lampeggia in molti casi è sufficiente per far desistere il malintenzionato.

A volte capita anche che chi cerca di intrufolarsi per rubare non sia un esperto del crimine, ma anzi cerchi semplicemente di sfondare porte e finestre con un piede di porco per vedere se c’è qualcosa da rubare, senza un piano preciso.

In questo caso, le telecamere potrebbero non fungere da dissuasore, semplicemente perché il ladro non farà particolare attenzione alla loro presenza. Porte blindate e finestre con vetri rinforzati sono la risposta immediata contro questo tipo di intrusioni. Se infatti il ladro dovesse cercare di sfondare una finestra con un oggetto e lo vedesse invece cadere senza riuscire nel suo intento, probabilmente non tenterebbe di nuovo, per paura di essere scoperto.

Quindi, se si vuol tenere lontano ogni tipo di malintenzionati, conviene sempre installare telecamere all’esterno e utilizzare vetri antieffrazione per le finestre, anche sul retro e ai piani superiori. Questo considerando anche che si tratta di soluzioni ottime per insonorizzazione e miglioramento della classe energetica, quindi un investimento che nel tempo può dare frutti davvero interessanti.

Come funzionano i vetri di sicurezza

All’interno della matrice di vetro speciale dei vetri di sicurezza viene inserita una rete elastica, molto robusta, che in caso di un urto in grado di danneggiare la finestra ne impedisce lo sfondamento. Il pannello quindi si deforma, ma l’unico buco che si va a formare è quello intorno alla punta di un piccone o un martello, troppo piccolo per essere utile.

Ad ogni colpo, poi, la capacità di sfondamento cala, perché non è più il vetro l’ostacolo da superare, con la sua rigidità, ma la rete elastica. Grazie ai materiali tecnologici, il vetro non si rompe con un colpo di martello né tantomeno con un semplice sasso, quindi il tempo richiesto e la difficoltà di sfondamento proteggeranno la casa, facendo desistere i malintenzionati oppure destando l’attenzione dei vicini che potranno chiamare le forze dell’ordine prima che l’effrazione si compia.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Faro Online, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.