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Articolo Redazionale

Creare una rete di computer, Cavi Cat 6 e altri strumenti fondamentali

Per farlo è necessario procedere con una serie di connessioni hardware supportate da software adeguati

Una rete di computer può essere sia domestica che creata a scopi professionali, ad esempio in un ufficio. L’obiettivo è quello di condividere dati e informazioni in maniera immediata ed efficace. Per farlo è necessario procedere con una serie di connessioni hardware supportate da software adeguati: in molti casi, la rete è protetta da password e viene denominata LAN (Local Area Network), WLAN (Wireless Local Area Network, laddove la connessione sia, per l’appunto, wireless) o WAN, che consente l’interconnessione di terminali a grandi distanze geografiche. Economica da creare, una rete di computer risulta anche pratica dal punto di vista della longevità. Infatti, qualora vi sia un guasto a uno dei computer, le comunicazioni con gli altri non saranno interrotte. Di contro, sarà opportuno proteggerla in maniera adeguata per evitare l’hackeraggio dei dati.

Tra le componenti hardware, di sicuro figurano i cavi per i sistemi non wireless, che attualmente è possibile visionare e acquistare anche online, presso siti specializzati nella vendita di componenti elettroniche, come per esempio RS Components. Tra le tipologie di cavi più richieste sul portale risultano quelli cat 6, che hanno una velocità di trasferimento dei dati di 10 GB al secondo. I cavi di rete cat 6 su RS Components hanno anche una resistenza elettromagnetica ideale e sono denominati cavi ethernet, per la peculiare tipologia di attacco al terminale interessato, simile a quella che si utilizza per i modem che connettono al web. Rappresentano il trait-d’union tra i computer che non presentano, come già accennato, una connessione con rete wireless.

Tali cavi sono spesso collegati a un dispositivo intermedio, chiamato switch, che sopporta l’arrivo dei dati e si occupa di trasferirli; analogamente, il router rappresenta una sorta di “smistatore” dei dati, che li suddivide opportunamente in pacchetti prima di inviarli ai vari dispositivi collegati.

In mancanza di cavi, i dati possono essere trasmessi da un Wireless Access Point, che è in grado di supportare fino a 30 clients in un raggio di decine di metri. Posizione e grandezza dell’antenna integrata possono essere elementi che fanno la differenza nella potenza di tale dispositivo, il quale può essere supportato anche da ripetitori di segnale per velocizzare l’operazione.

Se i clients rappresentano i vari dispositivi connessi alla rete, il server è quello principale da cui parte la mole d’informazioni principale. Solitamente, consta in un PC dalle prestazioni più elevate o da un software potenziato che sia in grado di elaborare più pacchetti di dati contemporaneamente. In una configurazione aziendale LAN, il server si appoggia di solito a una rete denominata DMZ (o zona demilitarizzata) che è facilmente accessibile sia dall’esterno che dall’interno dell’ambiente in cui è inserita. Costituendo il “cervello” principale da cui partono tutti i dati condivisi, se vi sono problematiche tecniche o blocchi anche la comunicazione ai clients ne risente, quindi va gestito da sistemisti esperti che facciano controlli e manutenzione periodici.

In alcuni casi, si utilizzano anche dei veri e propri simulatori di rete, programmi software che sostituiscono, letteralmente, tutte queste componenti fisiche in un ambiente virtuale a portata di click. Si tratta di una soluzione all’avanguardia, che sta prendendo piede soprattutto laddove lo spazio e le risorse sono limitati. In ogni caso, la scelta di creare una rete consente non solo di lavorare su più fronti, ma anche di effettuare svariate operazioni senza avere troppi dispositivi collegati, come la stampante: basta una che sia connessa a tutti i client perché ognuno di essi sia in grado di stampare i documenti e ciò rappresenta, già di per sé, un importante risparmio di spazio e di denaro.

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