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Decreto dignità e gioco online, una partita aperta

Lo strumento previsto dal decreto per contrastare la dipendenza da gioco è il divieto di fare pubblicità al gioco d’azzardo

Il Decreto Dignità, approvato il 2 luglio 2018 ed entrato in vigore a partire dal 12 agosto dello stesso anno, ha come scopo principale la lotta al precariato. Tra i punti fondamentali che compongono questo decreto, ce n’è uno rivolto al mondo del gioco online e delle scommesse sportive in Italia, incentrato sulla lotta alla ludopatia. Lo strumento previsto dal decreto per contrastare la dipendeza da gioco è il divieto di fare pubblicità al gioco d’azzardo. Ciò significa che gli operatori di giochi online non potranno più stringere accordi pubblicitari per promuovere il gioco d’azzardo e tale divieto sarà valido su qualsiasi mezzo di comunicazione.

Possibili effetti del Decreto Dignità

L’impatto del Decreto Dignità sul mondo del gioco online è piuttosto incerto e difficile da prevedere, soprattutto in questo periodo iniziale. Gli accordi pubblicitari che erano già in vigore al momento dell’approvazione del decreto, infatti, continueranno a valere fino alla data prefissata, quindi gli effetti reali del decreto probabilmente saranno visibili quando tutti questi contratti saranno scaduti. Comunque, esistono già ipotesi in merito alle possibili conseguenze di questo decreto. Alcuni sostengono che il settore del gioco online sia ormai talmente solido da non dover temere la mancanza di annunci pubblicitari. Altri, invece, prevedono forti perdite nel settore nei prossimi anni. Il Managing Director dell’Istituto Nielsen Alberto Dal Sasso, ad esempio, sostiene che le perdite arriveranno a 40-50 milioni di euro nel 2019, cifra che raggiungerà i 60-70 milioni nell’anno successivo, in seguito alla scadenza dei contratti pubblicitari attualmente in corso.

Qualunque siano le conseguenze, il Decreto Dignità si troverà a lottare contro un settore in forte crescita, come dimostrano i dati dell’Agimeg. Solo nell’ultimo anno, gli italiani hanno speso un totale di 18,9 miliardi di euro nel gioco online e nelle scommesse sportive e, nel complesso, il settore del gioco online ha riscontrato un aumento del proprio fatturato del 10%.

Il boom delle slot machine online

Uno dei settori in maggiore crescita negli ultimi anni è quello delle slot online. Grazie agli incredibili sviluppi della tecnologia, giocare dal proprio pc diventa sempre più facile e vantaggioso, ma l’aspetto che maggiormente influenza la crescita delle slot online è la possibilità di giocare in totale comodità dallo schermo del proprio smartphone o tablet. Connessione a internet sempre più veloce, app o versioni desktop ottimizzate per dispositivi mobili sempre più fluide e intuitive, permettono agli appassionati delle slot di giocare in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento della giornata. Potrai trovare tutte le informazioni riguardo le slot online sul sito web tutteleslot.it.

Questi progressi tecnologici hanno innescato un rapido processo di crescita del settore che, già nel 2017, aveva riscontrato un aumento del 25% rispetto all’anno precedente. Il tutto a scapito delle slot fisiche, che stanno pian piano lasciando il passo alle versioni online, provocando non pochi problemi per lo Stato che, in termini di tasse, con le slot online guadagna molto meno. Le slot fisiche, infatti, prevedono un’imposta del 54% sulla spesa dei giocatori, mentre le slot online prevedono solo il 20% (dati consultabili in questo articolo del Fatto Quotidiano).

La lotta al gioco nella città di Roma

Nonostante i segni di cedimento delle slot fisiche, comunque, il numero di giocatori che utilizza in modo assiduo le slot continua a essere molto elevato, rendendo necessarie misure cautelari per contrastare questa vera e propria dipendenza da slot. Roma, per esempio, porta avanti la sua lotta alla ludopatia con un regolamento che limita gli orari di funzionamento delle slot machine. L’attività di tali apparecchi viene limitata in determinate fasce orarie, ovvero dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 alle ore 23:00. In tutte le altre ore, le slot all’interno di sale da gioco e di esercizi autorizzati, dovranno rimanere spente. Ci tiene a precisare il sindaco di Roma Virginia Raggi, inoltre, che i controlli saranno particolarmente duri e le violazioni saranno punite con sanzioni del valore compreso tra 150 e 450 euro e con una sospensione fino a 5 giorni dell’attività di gioco, in caso di recidiva.

Inoltre, nel giugno 2017, è stato approvato un ulteriore regolamento che impedisce ai punti di gioco di stabilirsi in prossimità di scuole, luoghi di culto e strutture frequentate dai più giovani. L’obiettivo è quello di evitare che i giovani siano attratti dal gioco, con il rischio di diventare dipendenti.

Conclusioni

Gli effetti del Decreto Dignità sono ancora incerti ma, ciò che è certo, è che il settore del gioco online è ormai ben stabilito nel territorio italiano e gli sforzi per diminuire l’adesione al gioco d’azzardo dovranno scontrarsi con la forte espansione che il gioco sta riscontrando in questo periodo.

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