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Il mercato del gioco d’azzardo in Italia: un vero e proprio boom

Oggettivamente un dato importante, che attesta come siano in netto aumento le persone che scommettono

Il mercato del gioco d’azzardo nel mondo da qualche anno a questa parte registra segnali positivi, grazie anche al contributo del comparto online. L’Italia non è da meno, e segue il medesimo trend, con tassi di crescita su base annua a due cifre. Basti pensare che nel 2019, l’incremento rispetto all’anno precedente è stato del 34%. Oggettivamente un dato importante, che attesta come siano in netto aumento le persone che scommettono e che amano giocare nei casinò online AAMS. Vediamo insieme qualche dato ulteriore in grado di spiegare l’evoluzione di questo settore.

Gioco d’azzardo in Italia: un mercato miliardario

Che gli italiani siano un popolo di giocatori, è fatto oramai noto. Tradizionalmente però, sono sempre stati legati ad una tipologia di gioco tradizionale, fatto di schedine del lotto, gratta e vinci, totocalcio, e slot machine fisiche. Negli ultimi anni, forse anche a causa di un ricambio generazionale che come avvenuto in altri ambiti ha spostato molte attività quotidiane online, la situazione è notevolmente cambiata.

Come anticipato infatti, il settore gioco d’azzardo online in Italia sta vivendo un periodo particolarmente positivo, che vede il 2019 chiudere a +34% rispetto al 2018, per un valore complessivo di guadagni di 1,38 miliardi di euro. Il comparto online dunque, di anno in anno erode quote di mercato sempre maggiori a quello terrestre. Questi risultati positivi tra l’altro, sono solamente destinati a migliorare in un prossimo futuro.

I giocatori quindi, migrano verso le piattaforme di gioco online, in particolar modo verso i casinò, dove i più popolari hanno registrato una cifra superiore ai 630 milioni di euro. Parliamo di circa il 41% del mercato italiano nella sua totalità. Subito dietro troviamo il settore scommesse sportive, che oramai per entità di fatturati può essere considerato un mondo a parte: 600 milioni di euro.

In particolar modo sono proprio le scommesse a far registrare l’incremento percentuale maggiore, con un +59% del biennio 2018/2019 rispetto a quello precedente. Infine troviamo i tornei e i giochi di poker in generale, con un valore complessivo di 140 milioni di euro. Quest’ultima quota rappresenta il 12% dell’intero mercato del gioco d’azzardo.

Perché cresce il mercato del gioco d’azzardo?

Secondo quanto dichiarato dall’Università degli Studi della città di Milano, le motivazioni di questa crescita risiedono maggiormente nella maggiore regolamentazione del settore avvenuta negli ultimi anni. In altre parole, molti operatori che prima erano sprovvisti di licenze, superando gli opportuni controlli sono rientrati nel mercato legale, portando il loro contributo positivo in termini di fatturati a tutto il comparto.

A tutti questi operatori infatti, è stata concessa la possibilità di regolarizzarsi per non incorrere in pesanti sanzioni, anche con il Fisco e la tassazione retroattiva. A questo punto è interessante capire cosa accadrà nei prossimi anni, quando sicuramente entreranno altre società di gioco a contendersi quote di mercato grazie alle gare d’appalto per l’ottenimento di nuove licenze AAMS.

L’andamento del mercato del gioco d’azzardo in Italia

Abbiamo detto che l’andamento del mercato del gioco d’azzardo in Italia negli ultimi anni è positivo. Questo chiaramente non significa non abbia mai subito delle battute d’arresto, come nel 2019 in seguito al varo del Decreto Dignità che aveva introdotto il divieto totale di sponsorizzazione di ogni tipologia di gioco. Ad ogni modo, anche in quel periodo non si è parlato di risultati negativi, ma solamente di una crescita minore.

Questo stop ha colpito un po’ tutti i comparti del settore, ad eccezione delle scommesse sportive, che in controtendenza hanno comunque registrato un aumento più alto del previsto. In seguito alle proteste degli operatori del settore però, il divieto è stato ridimensionato, anche perché andava a ledere uno dei diritti fondamentali per il consumatore, ovvero quello di essere adeguatamente informato.

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