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Manutenzione del verde: ecco le motoseghe per la potatura più gettonate del momento

Sia che venga intrapreso per hobby o in modo lavorativo continuato, nel giardinaggio una delle pratiche più interessanti e stimolanti ma al tempo stesso anche delicate è sicuramente la potatura che deve essere praticata seguendo le indicazioni degli esperti del settore

Con l’arrivo della primavera molti italiani si dedicano con impegno ad attività di giardinaggio o manutenzione degli spazi verdi privati o condominiali. Secondo varie recenti indagini in Italia ci sarebbero circa 4 milioni di appassionati del giardinaggio, un dato che interessa circa l8% della popolazione. Una stima che trova però un ulteriore incremento considerando una recente indagine Ansa che ha messo in luce il fatto che a questi si aggiunge un 25% di italiani che si dedica occasionalmente a questa attività.

Sia che venga intrapreso per hobby o in modo lavorativo continuato, nel giardinaggio una delle pratiche più interessanti e stimolanti ma al tempo stesso anche delicate è sicuramente la potatura che deve essere praticata seguendo le indicazioni degli esperti del settore e con la necessaria strumentazione. La cura degli alberi, sia che siano da frutto o semplicemente ornamentali, passa infatti sempre da una potatura corretta. Solitamente questa viene effettuata nei mesi invernali, in modo da non intaccare la crescita dei germogli e la produzione dei frutti.

Quando invece la potatura viene effettuata con lo scopo di rallentare la crescita dell’albero, come spesso avviene nella gestione degli spazi verdi condominiali, allora viene solitamente effettuata nella seconda metà dell’estate. In ogni caso tutte le procedure di potatura hanno sempre lo scopo di ridurre la mole dell’albero, sfoltendolo ed eliminando eventuali parti superflue e i rami più vigorosi, così da ridistribuire la “forza dell’albero”.

Scelta della motosega per potatura

Per effettuare nel modo corretto questa operazione, è opportuno selezionare la migliore motosega per la potatura tra i modelli disponibili in commercio, in base a quelle che sono le proprie esigenze d’uso. Esistono infatti diverse tipologie di motosega per potatura, con caratteristiche tecniche differenti. Grazie a questi strumenti è possibile svolgere al meglio operazioni di grande utilità come ad esempio tagliare piccoli tronchi di alberi, potare rami o cespugli, sramare gli arbusti e persino effettuare delle incisioni sul legno in modo ornamentale o, in alcuni casi, persino artistico.

Gli elementi che accomunano le motoseghe per potatura sono di solito la leggerezza, la facilità di utilizzo e la maneggevolezza. Ovviamente però differiscono tra loro per caratteristiche tecniche specifiche. Le differenze possono riguardare aspetti importanti come ad esempio:

  • Alimentazione con motore a scoppio o elettrica.
  • Peso della motosega.
  • Capacità del serbatoio o durata della batteria.
  • Lunghezza della barra.
  • Tipologia di catena.
  • Dimensioni.
  • Prezzo di acquisto.

I modelli con motore a scoppio necessitano di una miscela benzina e olio, molto facile da realizzare seguendo ovviamente sempre le proporzioni indicate dal produttore. I modelli con alimentazione elettrica possono avere un cavo di alimentazione o una batteria al litio. Quest’ultima tipologia è probabilmente la più comoda per piccole potature, in quanto facile da trasportare in ogni luogo senza l’ingombro del cavo.

Ulteriori caratteristiche e utilizzo

La grandezza della barra, talvolta detta anche spranga, della motosega influisce sulla tipologia di arbusti che possono essere recisi dalla motosega. Questo componente può avere la classica forma a U, oppure a carving, ovvero realizzata con una punta molto stretta, appositamente ideata proprio per garantire la massima precisione durante la potatura.

La scelta della motosega per potatura migliore dipende quindi dalla frequenza di utilizzo e dalla tipologia di arbusti e piante su cui verrà utilizzata. Ad esempio per piante relativamente giovani vanno di solito benissimo anche motoseghe di piccola taglia. In questi casi è preferibile procedere con una potatura ridotta, in grado di dare alla pianta una forma “affusolata”. Generalmente partendo dalla sommità vengono poi tagliati i rami vigorosi e totalmente eliminati quelli doppi o che raggiungono una posizione posta troppo in basso rispetto al tronco.

Nelle piante da frutta produttive la potatura prevede invece una semplice rimozione dei rami secchi e di quelli che non portano frutto, sfoltendo la pianta ma facendo attenzione a non rimuovere o non accorciare eccessivamente le parti fruttifere. In questo caso l’obiettivo della potatura è quello di far arrivare la maggior quantità possibile di raggi solari a tutti i frutti. Un traguardo che viene generalmente ottenuto lasciando il giusto spazio tra un ramo e l’altro quando questi vengono sfoltiti e utilizzando un’ottima motosega per potature.

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