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Matrimoni: riparte il settore dopo il lockdown, ma il 90% delle cerimonie slitterà al 2021

Il Covid ha cambiato le vite di ognuno di noi, ha fermato il tempo, mettendo in discussione lavoro, eventi e anche cerimonie importanti come quella del matrimonio

Tutti la conoscono e mai come quest’anno la citazione dei Promessi sposi sembra essere tra le più attuali e coerenti con il periodo storico che ci siamo trovati a vivere.: “…questo matrimonio non s’ha da fare”, così scriveva Manzoni e sono tanti gli sposi italiani (e non solo), che si sono trovati a dover rivedere e riprogrammare il loro sogno d’amore durante questi mesi di lockdown.

Il Covid ha cambiato le vite di ognuno di noi, ha fermato il tempo, mettendo in discussione lavoro, eventi e anche cerimonie importanti come quella del matrimonio. Ad oggi, l’allarme sembra essere passato e pochi giorni fa è stato dato di nuovo il via alle celebrazioni, ma sono ancora tanti i limiti che portano una buona fetta di coppie a rimandare il giorno più bello della loro vita a data da destinarsi.

Anche a Roma la tendenza è la stessa di quella a livello nazionale, la conferma viene da Denise Cillara, definita in questo articolo come migliore make up artist a Roma, la quale conferma che solo una sposa su 10 (di quelle che erano già confermate) svolgerà ugualmente il matrimonio nel 2020, mentre le altre hanno già selezionato una data tra la primavera e l’estate del 2021.

Il 2020 avrebbe dovuto essere l’anno dell’amore per tantissime coppie italiane, che già da mesi pianificavano le loro nozze, ma si è rivelato invece l’anno delle rinunce. Con il nuovo decreto, da qualche giorno, è stata data di nuovo la possibilità di festeggiare il giorno più bello insieme ai propri ospiti, ma quali sono le limitazioni che vengono imposte?

Se agli sposi è stato dato il permesso di non indossare la mascherina, per quanto riguarda i festeggiamenti, la stessa cosa non vale per i camerieri e soprattutto per gli ospiti, costretti a mantenere il distanziamento sociale di un metro anche durante la festa di nozze negli spazi al chiuso e invitati a non svolgere attività che comportino il contatto fisico, come balli o scherzi, che di solito rappresentano l’attività principale durante il banchetto. È altresì vietato organizzare pranzi di nozze nei quali sia presente un buffet self service, vietato dal decreto. Quella che dovrebbe essere una festa spensierata, all’insegna della gioia, diventa quindi spesso un momento di “non libertà”. È proprio per questi motivi, che molte coppie in tutto lo stivale, stanno prendendo la decisione di rimandare a data da destinarsi (una buona percentuale sta pensando al prossimo anno) la loro unione e i festeggiamenti del loro “sì eterno”.

Queste decisioni hanno ovviamente portato ad un crollo del settore, già provato dai mesi di lockdown vissuti, che vede coinvolte svariate figure a partire dai fioristi, fotografi, ristoratori (che attualmente hanno dovuto ridurre in maniera drastica e sostanziale la capienza dei loro locali per poter garantire il giusto distanziamento dei tavoli), camerieri, operatori dello spettacolo e come nel caso di Denise Cillara, make up artist, parrucchieri e estetisti.

Per incentivare la ripresa del settore sposi, sembra spuntare, tra gli oltre 7500 emendamenti presentati al Dl Rilancio anche il “bonus matrimoni”, che vuole essere un vero e proprio aiuto per incoraggiare le coppie a compiere un passo importante e comunque a far ripartire un gran numero di settori che dei matrimoni fanno il loro business principale.

Toccherà aspettare ancora qualche mese per capire bene quando sarà possibile tornare ad una normalità, che non sia soltanto apparente, ma stando alle previsioni, il 2021 dovrebbe essere l’anno buono nel quale molti “Promessi sposi” italiani potranno finalmente coronare il loro sogno d’amore, nella maniera che hanno sempre sognato, nella speranza di non dover sottostare più a limitazioni imposte da un “Don Abbondio” che ha avuto la capacità di fermare un gran numero di professionisti e mettere in ginocchio l’economia mondiale.

Ma si sa: l’amore, alla fine, vince sempre.

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