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Professione pasticcere: quanto si può guadagnare?

Lo stipendio di un pasticcere varia a seconda del luogo presso il quale si lavora (nella pasticceria di proprietà, nel negozio di qualcun altro o sulle navi da crociera) e dell’esperienza maturata.

Qualche utile consiglio agli appassionati di torte e dolci che cercano opportunità di lavoro e di carriera nel mondo della pasticceria professionale.

La professione di pasticcere, specialmente in una grande città come Roma, è sempre più richiesta e ambita. Complici i numerosi programmi televisivi e reality show sull’argomento, sono infatti tanti i giovani che ambiscono a una carriera nel mondo della pasticceria.

A questo proposito, chi fosse interessato può trovare numerosi annunci cercasi pasticcere a Roma e provincia sul sito camerieri.it, gestito dall’agenzia per il lavoro Jobtech. Tra i ristoranti, i panifici e le pasticcerie che affollano la capitale e i dintorni, non mancano certo le opportunità per chi vuole cimentarsi o ha già acquisito esperienza nel settore.

Ecco, dunque, alcune utili informazioni per chi è alla ricerca di un lavoro. Lo stipendio di un pasticcere varia a seconda del luogo presso il quale si lavora (nella pasticceria di proprietà, nel negozio di qualcun altro o sulle navi da crociera) e dell’esperienza maturata. Un tirocinante o un apprendista prende in media tra i 660 e i 900 euro al mese. I guadagni aumentano fino a 1200 euro netti al mese quando si diventa aiuto pasticciere. Generalmente, i pasticceri con almeno 20 anni di esperienza possono arrivare a prendere fino a 2400 euro ogni mese al netto delle tasse. Le paghe sono invece più alte a bordo delle navi da crociera, dove un pasticcere di discreta esperienza può intascare uno stipendio mensile netto di 2100 euro.

Il percorso formativo per diventare pasticcere è lungo e faticoso. Il mestiere richiede infatti tanta passione, ma anche impegno, studio, creatività, scrupolosità e pulizia. Frequentare la scuola alberghiera è un ottimo punto di partenza per acquisire le conoscenze e le tecniche base della pasticceria. Alle lezioni bisogna quindi affiancare periodi di stage e affiancamenti che consentono di mettersi in gioco e cimentarsi nel lavoro.

In Italia ci sono poi tanti altri corsi che permettono di imparare la professione, adatti alle diverse esigenze economiche e di tempo degli aspiranti partecipanti. Anche in questi casi, sarà sempre fondamentale associare dei periodi di gavetta al fianco di professionisti del settore (che molto spesso non vengono retribuiti, come spesso avviene anche per altre professioni). L’importante è non perdersi d’animo, rimboccarsi le maniche e cercare di carpire quanti più segreti del mestiere possibili, mettendo in conto che ci si dovrà svegliare presto alla mattina per andare a dormire tardi la sera.

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