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Articolo Redazionale

Quali sono le caratteristiche di un’insegna perfetta

La visibilità è una delle caratteristiche più importanti: ciò che è scritto deve balzare subito all’occhio e poter essere compreso in maniera immediata da chi passa

Che riguardi un negozio di vestiti, una gioielleria, un bar, una tabaccheria o qualsiasi altro tipo di esercizio commerciale, un’insegna per poter essere considerata utile deve poter essere letta con facilità da lontano. La visibilità è una delle caratteristiche più importanti: ciò che è scritto deve balzare subito all’occhio e poter essere compreso in maniera immediata da chi passa, magari in auto. Tutti gli elementi che compongono un’insegna devono essere studiati con la massima attenzione e integrati tra loro nel modo più equilibrato possibile, così da genere la migliore armonia tra colori e grafica. Un errore comune è quello di inserire un numero eccessivo di informazioni, mentre il potenziale cliente deve essere messo nelle condizioni di poter comprendere subito quali sono i servizi offerti e i prodotti in vendita.

La Fabbrica delle Insegne

Uno dei punti di riferimento in Italia per la progettazione e per la creazione delle insegne pubblicitarie può essere individuato ne La Fabbrica delle Insegne, che garantisce una produzione artigianale resa possibile da lavorazioni uniche. I risultati sono di grande pregio, grazie ai 30 anni di esperienza accumulati e alla sapiente combinazione tra le tecniche artigianali della tradizione e le lavorazioni più moderne. Gli standard di qualità più elevati sono assicurati anche dalla scelta dei materiali, dalla pietra naturale al signfoam, un poliuretano innovativo dalle doti davvero speciali. insomma, un vasto assortimento di soluzioni per assecondare tutte le esigenze.

Come scegliere l’insegna migliore

In base alle loro caratteristiche, le insegne possono essere distinte in luminose e non luminose; le seconde, a loro volta, possono essere piatte o tridimensionali. Si parla di insegne luminose per indicare quelle che sono dotate di un corpo illuminante al proprio interno; esse si differenziano rispetto alle insegne illuminate, che invece sono messe in luce tramite dei faretti o comunque un corpo illuminante esterno.

A che cosa serve l’illuminazione

Per l’insegna esterna di un negozio, l’illuminazione svolge un ruolo di primo piano non solo perché permette di capire che il negozio non è chiuso, ma anche perché mette in evidenza il messaggio che si desidera comunicare. In questo modo l’insegna potrà essere notata anche a distanza e assumerà un aspetto più professionale. Ecco perché vale la pena di ricorrere alle luci a led e ai faretti per illuminare le insegne, a prescindere dalla tipologia del negozio.

Le caratteristiche delle insegne non luminose

Si parla di insegne piatte per indicare quelle che sono prive di spessore: nella maggior parte dei casi esse vengono realizzate con il vinile adesivo, destinato a essere applicato a un pannello, a un vetro o a una parete. Diverso è il discorso per le insegne tridimensionali, in cui ci sono delle scritte o delle immagini in rilievo: in questo caso lo spessore è variabile a seconda della dimensione e della funzione. Come è facile intuire, una insegna tridimensionale si contraddistingue per un impatto visivo superiore. Tra i materiali a cui si ricorre ci sono il polistirene, la lamiera, l’alluminio o il plexiglass. Un’insegna 3D costa di più rispetto a una piatta, non solo perché i materiali hanno un prezzo più elevato, ma anche perché le spedizioni sono più complicate e i tempi di produzione più lunghi.

Le tasse sulle insegne

Le insegne vengono equiparate dal legislatore a dei messaggi pubblicitari: proprio per questo motivo sono sottoposte a una specifica tassazione. Il calcolo dell’importo si basa sulla superficie occupata, tenendo conto anche delle cornici e degli spazi vuoti. In alcuni casi per le insegne luminose potrebbero essere previste delle maggiorazioni a seconda del Comune di appartenenza. La tassazione si può evitare solo quando l’insegna ha una superficie di meno di 5 metri quadri. A prescindere dalle dimensioni, però, è necessario presentare il progetto per l’insegna in Comune in modo da ottenere il consenso per l’esposizione.

Gli adempimenti burocratici

L’iter burocratico a questo proposito prevede la compilazione di un modulo associata alla presentazione di una richiesta. Mentre il Comune esamina la pratica, è possibile esporre un’insegna momentanea per un massimo di 3 mesi, a condizione che il suo aspetto sia diverso da quello dell’insegna che sarà installata in seguito. Il consiglio è quello di richiedere informazioni precise in merito, perché per esempio per i negozi storici devono essere rispettati dei criteri specifici.

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