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Sigarette elettroniche e gradazione di nicotina: facciamo chiarezza

Nel caso in cui si abbia intenzione di smettere di fumare in maniera definitiva, non si può arrivare a questo traguardo senza una buona dose di volontà e perseveranza

Tra i vari aspetti a cui si deve prestare attenzione quando si sceglie una sigaretta elettronica c’è anche la concentrazione di nicotina. Ne parliamo con gli esperti di vapeinitaly.com, la comunità di svapatori più grande d’Italia.

Per quale motivo è necessario badare al livello di nicotina quando si usa la sigaretta elettronica?

La gradazione di questa sostanza è molto importante per coloro che provengono dalle sigarette tradizionali e quindi ne sono ancora dipendenti. Se si decide di passare dal fumo allo svapo con l’obiettivo di dire addio in modo definitivo al vizio delle bionde, non si può pensare di riuscire a raggiungere questo obiettivo da un giorno all’altro senza fatica: occorre, al contrario, un percorso graduale.

Un’impresa difficile, insomma.

In diverse occasioni è ardua la transizione dalla sigaretta classica alla e-cig, soprattutto perché non si sa come destreggiarsi tra i vari liquidi a disposizione. È molto complesso anche individuare la gradazione di nicotina più appropriata. Nel caso in cui si abbia intenzione di smettere di fumare in maniera definitiva, non si può arrivare a questo traguardo senza una buona dose di volontà e perseveranza. Ovviamente ci si può far aiutare dalle sigarette elettroniche su vapeinitaly.com, ma a condizione che lo si faccia nel modo giusto. Ecco perché è fondamentale la scelta della nicotina.

In che senso?

Quando si abbandonano le sigarette tradizionali, non si può pensare di privare il metabolismo del proprio organismo della sostanza da cui è diventato dipendente: la nicotina, appunto. Con un approccio di questo tipo, infatti, in men che non si dica ci si ritroverebbe alle prese con un fallimento e con le conseguenze che esso potrebbe comportare anche dal punto di vista emotivo. È molto meglio adottare una politica dei piccoli passi per essere certi che il cambiamento voluto dia i frutti sperati. In altri termini, è utile cominciare ad abituarsi alla sigaretta elettronica tentando di introdurre nel proprio corpo una quantità di nicotina non troppo diversa da quella che proveniva dalle sigarette tradizionali. A mano a mano che il tempo passerà, poi, questa quantità potrà essere ridotta, e infine annullata del tutto.

Si tratta di un compito che richiede pazienza, no?

Si, perché occorre rieducare tanto il corpo quanto la testa, nel momento in cui si prende la decisione di abbandonare il vizio del fumo. È facile capire, a questo punto, quanto sia importante individuare la sigaretta elettronica migliore per le proprie esigenze, lasciando almeno all’inizio una quantità di nicotina elevata. Nel caso in cui ci si renda conto che la dose di nicotina non è sufficiente, non bisogna aver timore di comprare un liquido con una concentrazione di nicotina più elevata: l’altro, cioè quello che era stato acquistato all’inizio, potrà essere riutilizzato più avanti. Come suggeriscono gli esperti, quello che conta è che si riesce ad abituarsi al dispositivo per svapare senza che l’astinenza da nicotina si trasformi in una fonte di dolore o di sofferenza.

Qual è la strategia migliore per riuscire a smettere di fumare?

Prima di spiegare qual è la strategia migliore, forse conviene puntualizzare qual è la strategia peggiore: e cioè quella che consiste nel togliere di colpo la nicotina, vale a dire la sostanza che ha assuefatto l’organismo per anni, se non addirittura per decenni. Nel momento in cui si fuma una sigaretta tradizionale, la nicotina è solo una delle sostanze dannose per la salute, ma a fare male sono anche gli additivi, la combustione della carta e del tabacco, il catrame, e così via. È chiaro che passando allo svapo svaniscono tutte le sostanze dannose generate dalla combustione, a beneficio della salute del corpo. Questo non vuol dire che si debba restare assuefatti alla nicotina per il resto della propria vita, ma solo che per liberarsene c’è bisogno di un passaggio graduale.

Come si fa a riconoscere se si sta assumendo una quantità di nicotina adeguata?

Non è difficile in realtà: per esempio qualora la concentrazione di nicotina risulti troppo bassa nel liquido che si sta utilizzando, si avrà a che fare con un colpo in gola praticamente impossibile da percepire. Al contrario, se il contenuto di nicotina è eccessivamente elevato, il colpo in gola che ne deriva è molto fastidioso e forte. Se ci si rende conto che nel corso della giornata si consuma una grande quantità di liquido e si sta svapando in maniera quasi compulsiva, vuol dire che il liquido che è stato scelto non va bene e che è necessario cambiarlo. Al tempo stesso, se anche svapando non ci si è sbarazzati dal desiderio di fumare le sigarette normali, vuol dire che è indispensabile aumentare il contenuto di nicotina del proprio dispositivo.

Che cos’è il colpo in gola di cui avete parlato?

Il colpo in gola, che viene chiamato hit, non è altro che il grattino in gola che deriva dalla nicotina e che si avverte sia quando si svapa che quando si fuma. Insomma, anche con una sigaretta elettronica si deve percepire questa sensazione.

A questo punto resta da capire come scegliere il livello di nicotina più adeguato per i propri bisogni.

Per chi è abituato a fumare tanto e unicamente sigarette rosse, la concentrazione di nicotina per iniziare deve essere compresa per i 9 e i 18 mg per ml se si usa una pod mod e tra gli 8 e i 14 mg per ml se si usa una vape pen. Con una box mod DL dai 40 W in poi, invece, il livello di nicotina consigliato è compreso tra i 4 e i 6 mg per ml. Chiaramente l’approccio deve essere differente per chi vuole dire addio alle sigarette ma era comunque abituato a fumare raramente e in quantità modeste. In questo caso per una pod mod la concentrazione di nicotina più indicata è compresa tra i 2 e i 4 mg per ml. Infine, per le persone che sono abituate a fumare sigarette leggere sarebbe auspicabile non superare gli 8 mg per ml di nicotina.

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