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Slot machine, tutte le curiosità più interessanti, fra studi e leggende foto

Oggi sono tantissime le persone che giocano, ma in pochi ne conoscono la storia e soprattutto l’anno di nascita

Le slot machine? Semplicemente uno dei giochi più apprezzati dagli italiani, siano esse digitali o classicamente da bar. Ci troviamo di fronte ad un terreno ricco di “germogli”, non sempre visibili ad occhio nudo: la storia delle slot machine è infatti molto antica, e nel corso degli anni non sono state certamente poche le curiosità e i miti nati intorno alle amatissime macchinette. Chi gioca a questi prodigi dell’intrattenimento, o chi vorrebbe farlo in modo davvero completo, non potrebbe mai rinunciare all’informazione: per questo, oggi vi parleremo di tutte le curiosità più interessanti che gravitano intorno al mondo delle slot machines, fra studi scientifici e leggende metropolitane.

Slot machine: un percorso lungo un secolo e mezzo
Oggi sono tantissime le persone che giocano alle slot, ma in pochi ne conoscono la storia e soprattutto l’anno di nascita. Le slot, arrivate in Italia con l’etichetta piuttosto creativa di “macchinette mangiasoldi”, affondano le loro radici nel lontanissimo 1887. Fu Charles Fey, meccanico tedesco trapiantato prima in Francia e poi a Londra, ad inventare la prima slot della storia: la famosissima Liberty Bell, liberamente ispirata al gioco del poker, che ad ogni vincita non mancava di regalare come premio le caramelle gommose alla frutta. Un’altra curiosità che oggi rappresenta un elemento fondante delle slot? Le icone della frutta, presto diventate un must nelle macchinette, nacquero proprio dai gusti delle caramelle erogate dalla Liberty Bell.

Dal passato al presente: le slot si apprendono online
Sono trascorsi esattamente 155 anni dall’invenzione della prima macchinetta della storia e il tempo, come sempre accade, ha pesato non poco sulla sopravvivenza delle tradizioni. Tecnologicamente parlando, oggi le slot sono profondamente diverse dal passato: ciò include anche la loro versione digitale, giocabile online presso i casino telematici. Internet, però, ha rivoluzionato anche il concetto dell’informazione e dell’apprendimento delle dinamiche di questo gioco: attualmente, in tanti visitano e studiano articoli di approfondimento sul web per imparare come vincere alle slot e come usarle nel modo migliore. Il digitale, dunque, ha permesso alle nuove leve di carpire tutti i segreti delle macchinette in modo veloce e privo di difficoltà.

Slot machine: il campanello rende meno amara la sconfitta
La teoria secondo la quale i suoni delle slot provocano piacere fisico al giocatore è risaputa e mai messa in dubbio. Questo lo sanno anche i produttori delle macchinette moderne, che hanno sviluppato delle vincite a sistema: in pratica, oggi è possibile giocare su più linee e vincere pochi centesimi anche quando in realtà si perde di più. È una strategia che si basa sul suono dei campanellini, che si attivano dunque anche quando si va in perdita: secondo lo studio dell’Università di Waterloo, questo produrrebbe comunque una gratificazione nel giocatore, stimolandolo a proseguire con le giocate. Inoltre, sempre secondo questa ricerca, sarebbe emerso che il campanello delle slot modifica la percezione di chi le usa: una tecnica che, se non calibrata, potrebbe far credere di vincere quando in realtà si sta perdendo.

La “macchinetta del diavolo” secondo Fiorello La Guardia
Tutti noi sappiamo quanto il gioco d’azzardo sia stato spesso al centro di una vera e propria caccia alle streghe, soprattutto in periodi delicati quali quello del proibizionismo. Non a caso molti personaggi politici basarono i propri programmi elettorali proprio sulla lotta al gambling. Uno degli esempi più noti riguardò Fiorello La Guardia, sindaco di New York dal 1934 al 1945, il quale definì pubblicamente le slot come le “macchinette del diavolo”. La Guardia visse questa battaglia in un modo molto intimo: arrivò addirittura a devastare in prima persona una sala gioco ospitata su un battello a Long Island, distruggendo le slot con una mazza da baseball prima di gettarle in mare.

La temperatura delle monete aumenta le chance di vittoria?
Per decenni i giocatori più accaniti di slot machine hanno fatto affidamento su uno dei miti più assurdi del mondo delle slot: le monete riscaldate permettevano al giocatore di aumentare le possibilità di successo alle macchinette. Una leggenda metropolitana la cui origine è ad oggi ignota: nessuno sa come si sia diffusa questa voce, di contro si tratta di un mito assolutamente falso. La temperatura delle monetine inserite nel macchinario, infatti, non ha alcun effetto sui meccanismi delle slot, né sulle probabilità della vincita.

Meccanismi psicologici: le slot rilasciano dopamina
Giocare alle slot produce piacere: ne abbiamo già parlato, e chiunque abbia provato a giocarci sa che questa voce corrisponde a verità. Alla base di questo piacere, vi è infatti una reazione psicologica che spinge l’organismo a rilasciare dopamina: un neurotrasmettitore responsabile della sensazione fisica di godimento. La curiosità, però, è un’altra: secondo diversi studi scientifici, il suddetto meccanismo si attiva anche in caso di mancata vittoria. Ciò accade per via della combinazione “due su tre”: quando su una linea arrivano due icone uguali, il cervello le percepisce come una “quasi vincita”, sebbene in realtà si tratti di una sconfitta.

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