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Il pianoforte di Giovanni Bellucci nelle sinfonie di Beethoven trascritte da Liszt

Il pianoforte di Giovanni Bellucci nelle sinfonie di Beethoven trascritte da Liszt

05/03 » 19/03/20

EVENTO A PAGAMENTO
: - Inizio ore 20:00 - Fine ore 22:00
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Giovanni Bellucci, che ha già vinto l’entusiasmante sfida di eseguire in concerto le 32 sonate per pianoforte, i 5 concerti per pianoforte e orchestra e le 9 sinfonie di Beethoven (trascritte al pianoforte da Liszt), torna alla Sala Riario di Ostia Antica per un ciclo di tre conferenze-concerto dedicate al compositore tedesco nel 250° anniversario della nascita.

Bellucci è considerato uno dei più grandi virtuosi del pianoforte, per Diapason “nella Top Ten dei pianisti lisztiani della storia accanto alla Argerich, ad Arrau, Bredenl, Cziffra, Zimerman”.

La stampa internazionale lo descrive come “Colui che ci riporta all’età d’oro del pianoforte” (Le Monde) definendolo “L’erede della grande scuola italiana, rappresentante da Busoni, Michelangeli, Zecchi, Pollini” (Gramophone).

Citando l’introduzione ad uno dei saggi pubblicati dal pianista italiano, il raffinato editore parigino Les Presses de la Renaissance afferma che “Bellucci è uno dei pianisti più straordinari di oggi, paragonabile, dal punto di vista del suo modo di suonare e del suo spirito, al leggendario Glenn Gould: la rivista Diapason lo ha incluso tra i dieci migliori pianisti lisztiani del storia. La filosofia di Giovanni Bellucci esalta un vero umanesimo, derivante da una vasta riflessione sull’arte e sulla creazione. La missione e il dovere di questo musicista, che sembra nato sotto il segno della grazia, permette di trarre una sorta di nuovo esempio per le generazioni a venire – colui che trasmette, con la sua arte, i valori della bellezza e della gentilezza a quelli che disperano di un mondo senza trascendenza”.

Giovanni Bellucci, che sta incidendo l’integrale delle opere pianistiche beethoveniane per Brilliant Classics e i 5 Concerti con 19 cadenze solistiche composte da Liszt, Brahms, Busoni, Fauré, Reinecke, Stavenhagen, Gould e Bellucci stesso per l’etichetta francese Calliope, ha scelto per gli eventi della Sala Riario ben cinque tra le sinfonie più conosciute di Beethoven, che saranno poi presentate nella Stagione 2019-2020 della GOG di Genova.

Ad Ostia si comincia giovedì 5 marzo alle ore 20:00 con la Quinta Sinfonia (“Il destino che bussa alla porta”) e la Terza Sinfonia “Eroica” ispirata alla controversa figura politica, poi rinnegata dal compositore, di Napoleone Bonaparte. Si prosegue giovedì 12 marzo con la Sinfonia “Pastorale” e l’ apoteosi della danza, come la definiva Wagner, ovvero con la Settima Sinfonia, per poi chiudere questo imperdibile viaggio nell’universo beethoveniano giovedì 19 marzo con la Nona Sinfonia, la sinfonia “corale”, in una versione pianistica impervia ai limiti dell’ineseguibilità. Il famoso pianista Vladimir Horowitz, in un’intervista del 1988, disse: “Mi dispiace profondamente di non aver mai suonato in pubblico gli arrangiamenti di Liszt delle sinfonie di Beethoven… Sono grandiose opere per il pianoforte… Ogni nota delle sinfonie è in queste trascrizioni di Liszt “.

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