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#fiumicino, ponte due giugno: scontro tra maggioranza e opposizione

L'assessore Caroccia: "Firmata un’ordinanza che impone il fermo alle manovre di alzata del ponte" - Gonnelli, Poggio e De Vecchis: "La nostra vera sfortuna è avere un Sindaco capace solo a promettere e null'altro"

Fiumicino, ponte due giugno: scontro tra maggioranza e opposizione

Il Faro on line – “Dopo l’ennesimo incidente avvenuto durante le manovre di movimentazione del Ponte Due Giugno, a causa di un guasto alle parti meccaniche della struttura, che ha bloccato la circolazione per alcune ore, questa mattina il dirigente dell’area Lavori Pubblici ha firmato un’ordinanza che impone il fermo alle manovre di alzata del ponte fino al ripristino delle normali funzioni.

Per far sì che la società appaltatrice possa effettuare le necessarie riparazioni, occorre infatti che l’impalcato rimanga appoggiato a quota stradale, fino all’eliminazione del problema riscontrato. Si è dunque deciso, durante questo periodo, di privilegiare il traffico veicolare a quello navale, in attesa delle autorizzazioni del Genio civile regionale per far partire i lavori sul nuovo impalcato”. Lo dichiara l’assessore ai lavori Pubblici Angelo Caroccia.

I consiglieri comunali Mauro Gonnelli, Federica Poggio e William De Vecchis: “Quello che sta accadendo a Fiumicino non è il frutto di qualche strana convergenza astrale ma più semplicemente del totale disinteresse di questa amministrazione per la città.
Prima i lavori del sottopasso, poi quelli dell’auditorium, poi ancora quelli del centro fitness all’aperto comunale e del nuovo Ponte Due Giugno. La nostra vera sfortuna è avere un sindaco capace solo a promettere e null’altro.

Sul Ponte Due Giugno siamo stati due anni ad ascoltare gli astrusi piani di Montino che prima voleva separare le acque del Tevere, poi trapanare il letto del fiume e momentaneamente convogliare le acque in altro modo. Poi ancora siamo passati all’altro assurdo piano: l’ampliamento di 30 centimetri dell’attuale carreggiata del ponte alla modica cifra di 1.5 milioni di euro.

Inizio lavori fissato prima a ottobre 2015, poi a dicembre 2015, poi ancora a marzo 2016, per finire a giugno 2016. Manca una settimana a settembre e dopo un anno di annunci e promesse il ponte sta ancora così perché si sono accorti solo ora di non avere i nulla osta propedeutici. Insomma: sono stati capaci di appaltare dei lavori e annunciarli dimenticando il piccolo particolare delle autorizzazioni. Cosa da poco.

Questa faciloneria amministrativa continua a produrre uno sperpero continuo di denaro pubblico e disagi sia per gli operatori nautici e sia per i cittadini che si ritroveranno a dover subire i lavori e rimanere senza ponte nel periodo di maggior traffico”.