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#Fiumicino, Santori: “Occorre intervenire sulla burocrazia per il rilancio del comparto nautico”

Il Consigliere di FdI: "Il presidente Zingaretti ha il dovere di intervenire su una situazione che lascia attoniti per la superficialità con coi è stata affrontata finora"

#Fiumicino, Santori: “Occorre intervenire sulla burocrazia per il rilancio del comparto nautico”

Il Faro on line – “Oltre un milione di euro di morosità sul demanio pubblico da parte cantieri navali, rimessaggi e circoli nautici, cui si devono aggiungere i contenziosi in atto per usucapione di alcune società verso la Regione. E tutto questo solo nel periodo dal 1 gennaio 2010 a fine 2015, e solo per il Comune di Fiumicino. Una perdita enorme per le casse pubbliche che si trasforma anche in una mancata valorizzazione del comparto nautico nel Lazio.

La Regione non può permettersi di incassare così poco dalle licenze, ma soprattutto è intollerabile che i tempi biblici della sua burocrazia stiano bloccando l’iter per le eventuali richieste di concessioni avanzate dalle società nautiche, allungandone esponenzialmente i termini con conseguenti minori entrate. Il settore marittimo e navale merita più attenzione, a partire da una maggiore chiarezza sulle competenze di gestione che ad oggi sono un ginepraio spesso inestricabile tra le diverse autorità comunali, regionali o dello Stato coinvolte”. E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia

“Il presidente Zingaretti ha il dovere di intervenire su una situazione che lascia attoniti per la superficialità con coi è stata affrontata finora. Ciò detto, il comparto nautico potrebbe rappresentare una vera eccellenza del nostro territorio, come accade già in altre regioni d’Italia, senza limitare al solo rimessaggio l’attività di prevalenza in quest’ambito.

Puntare sulla valorizzazione del nostro mare e delle nostre coste, tra le più ricche per biodiversità, caratteristiche naturali e culturali, gioverebbe all’intero settore marittimo sia in termini di occupazione sia per una sua maggiore fruibilità e accessibilità, trasformando questo comparto in un’attrazione turistica di richiamo internazionale che invece oggi è amaramente assente”- conclude Santori.