Andrea Tassone dice basta: si è dimesso da minisindaco di Ostia

19 marzo 2015 | 06:00
Share0
Andrea Tassone dice basta: si è dimesso da minisindaco di Ostia

Troppo alto il rischio di infiltrazione mafiosa. C’era bisogno di una scossa. Tra 20 giorni, se non revocate, diventano definitive

Il Faro on line – Andrea Tassone si è dimesso dalla carica di minisindaco del X Municipio capitolino. Durante una conferenza stampa nella sede nazionale del Pd al Nazareno l’esponente democat del Litorale ha ufficializzato quello che era già nell’aria dal pomeriggio di martedì, quando il commissario del Pd romano e presidente nazionale del partito, Matteo Orfini, ha convocato una conferenza stampa.

“Questa amministrazione non si dimette per lotte interne e intestine. Faccio un appello al sindaco di Roma Ignazio Marino perché prenda finalmente coscienza e consapevolezza che Ostia è un municipio diverso dagli altri”, ha detto il minisindaco. Insieme ad Orfini e Tassone era presente il senatore democrat Stefano Esposito, commissario del partito di Ostia. “Tra qualche ora – ha aggiunto il minisindaco -, spero al massimo domani, vedrò il sindaco di Roma Ignazio Marino. Ci sono criticità da affrontare. Dobbiamo assolutamente affrontarle insieme”.

Le dimissioni sono revocabili entro 20 giorni da oggi e entro quella data si aspettano le novità sperate. A Marino Tassone chiede che si accorci la “distanza” tra il Campidoglio e il municipio lidense e che si sancisca questo magari con la nomina di un delegato del sindaco o un commissario per il litorale. La zona del litorale è tutt’ora sotto scacco della malavita organizzata. Lo spiegano molto chiaramente anche le indagini che sono state svolte dalla procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale che individuavano nel clan Fasciani, e nel suo leader Carmine, chi gestisce il traffico di droga in tuttoi il territorio. Per Carmine Fasciani e per la figlia Sabrina il tribunale di Roma lo scorso gennaio ha riconosciuto per la prima volta la condanna per associazione mafiosa affibiandogli rispettivamente 28 e 25 anni di carcere.

“I nostri appelli sono rimasti inascoltati, non posso combattere una guerra senza neanche una mazzafionda”, ha detto Tassone. Inoltre si chiede che venga attuato il turnover completo e immediato di tutti i dirigenti municipali, le posizioni organizzative e i vigili. “Non ci dimettiamo per lotte intestine o perché abbiamo ricevuto avvisi di garanzia o altro, ma io azzero oggi la mia esperienza amministrativa e rimetto il mio mandato per lanciare un appello al sindaco Ignazio Marino, quello di avere la consapevolezza che Ostia non è come tutti gli altri Municipi”.

”Al momento del nostro insediamento sapevamo cosa c’era in quel Municipio – ha spiegato poi Tassone -, credevamo di farcela da soli con quei pochi strumenti che avevamo a disposizione, ma la nostra forza e impegno non sono stati sufficienti, perché Ostia è diversa dagli altri Municipi c’è il mare, c’è il verde, ci sono grandi interessi economici, criticità da affrontare tutti insieme”. “

Qualora come spero le nostre ragioni vengano accolte e ci saranno le condizioni per continuare a governare il Municipio, servirà eventualmente una presenza politicamente forte ed esterna al territorio di Ostia anche nella giunta che si rifara’, per continuare con l’operazione di risanamento e pulizia che abbiamo iniziato”, ha detto il Orfini. “A Ostia c’è la mafia, punto.

Questo – ha proseguito Orfini – non è un Municipio qualunque, ma lo è stato considerato dal Pd, e ammetto una sottovalutazione del partito, e dall’amministrazione, che ha lasciato che venisse governato con una gestione ordinaria quando la situazione è straordinaria, visto l’alto rischio di infiltrazione mafiosa”.

LEGGI ARTICOLI:
Incontro Marino-Tassone: “Nessuno sconto per portare la legalità”

M5S: “Orfini scopre l’acqua calda. La mafia è anche nel Pd, Tassone indifendibile”Dimissioni Tassone, CasaPound: “Tutti a casa, elezioni subito”

Sel: “Prendiamo atto della decisione del Presidente Tassone di presentare le dimissioni”

Dimissioni Tassone, la dura critica dei partiti d’opposizione

Dimissioni Tassone, Marino: “A Sabella la delega al litorale”