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#Alitalia, Montino, ‘Il vero nodo è quello di un management che continua a fallire’

Il Sindaco: "Insisto perché si chiamino in causa tecnici con una professionalità specifica e capacità di conoscere i mercati internazionali"

#Alitalia, Montino, “Il vero nodo è quello di un management che continua a fallire”

Il Faro on line – “Da più parti si continua a sostenere che la bocciatura del preaccordo per le spese del personale Alitalia da parte dei lavoratori ha creato una situazione di difficoltà e instabilità dell’azienda, con la conseguenza della decisone da parte dell’assemblea dei soci di non capitalizzarla e con una posizione di una parte del Governo di non dare nessuna garanzia pubblica finalizzata all’uscita della crisi Alitalia”  – lo dichiara il sindaco di Fiumicino Esterino Montino.

“Intanto cerchiamo di stare ai fatti:
– Il Piano pre-sottoscritto prevedeva un risparmio di circa 60-70 milioni di euro l’anno, rispetto al bilancio 2016, che ha chiuso ad oltre 600 milioni di disavanzo.
– La spesa di tutto il personale Alitalia rispetto al fatturato incide per il 16%, per un totale di circa 550 milioni di spese per il personale. Per assurdo, se i lavoratori Alitalia decidessero di lasciare lo stipendio all’azienda e di non percepirlo per un intero anno, in queste condizioni Alitalia chiuderebbe tra i 50 e i 100 milioni di deficit annuo. I macroconti sono questi” – continua Montino.

“Ora, come è noto, il problema, invece – e di questo i lavoratori ne sono perfettamente consapevoli, ed è da qui che nasce la sfiducia – è che si continui a spendere il 20% dell’intero bilancio per i carburanti, di più rispetto ad altre compagnie, si spende il 18% per le manutenzioni, oltre 600 milioni, il 17% per i leasing per gli aeromobili, addirittura a una tariffa molto più alta rispetto alle altre compagnie” – prosegue il Sindaco.

“Il confronto sindacati e management dell’azienda insieme al Governo, se mi permettete, invece di partire dalla testa è partito dalla coda. E tutti se ne sono accorti. Questa è la ragione di fondo della sfiducia dei lavoratori. Bisogna ripartire dal binario giusto, per affrontare il vero nodo che è quello di un management che continua a fallire e privo di una strategia di aggressione del mercato aeronautico internazionale. Ecco perché insisto perché si chiamino in causa azienda e tecnici con una professionalità specifica e con una capacità di conoscere i mercati internazionali” – continua il primo cittadino.

“E questo si raggiunge non certo nominando un commissario, ma dandosi un tempo anche stretto però necessario per definire un vero e proprio piano di svolta dell’azienda. Né più né meno come quello fatto dalle altre grandi compagnie europee, da ultimo Air France, che dopo 3 anni dalla crisi chiude un’altra volta i suoi bilanci in attivo” – conclude Montino.