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Europei Scherma, la sciabola maschile fa 11, record di competizione e cima del medagliere finale

Nell’ultima giornata di gare, Samele, Berrè, Curatoli e Montano vincono il bronzo, nella specialità a squadre e regalano alla scherma, l’ennesimo primato storico

Europei Scherma, la sciabola maschile fa 11, record di competizione e cima del medagliere finale

Il Faro on line – E’ record per l’Italia della scherma. Al termine di una settimana intensa, lunga e vincente di vittorie in pedana, il numero di medaglie conquistate, è 11. E qui sta il primato storico. Una in più, rispetto all’edizione continentale di Sheffield.

Sono 4 i titoli portati, a casa. 3 dal fioretto ed uno dalla sciabola. Nel primo caso, nella specialità individuale, sono stati sia Daniele Garozzo, che Arianna Errigo a cingere il collo d’oro e la campionessa europea 2017, è salita poi sul podio di Kiev, anche nella specialità a squadre, insieme a Martina Batini, Alice Volpi e Camilla Mancini. Nel secondo invece, le ragazze della sciabola hanno cantato insieme l’Inno azzurro, sul primo gradino del podio e a squarciagola. Lo hanno fatto, Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta e Martina Criscio.

I 3 argenti vinti sono giunti, dalla spada e dalla sciabola. Nella spada, è stato Paolo Pizzo a salire sul secondo gradino, mentre per la sciabola, lo ha fatto Rossella Gregorio. Entrambi, nell’individuale. Nella gara a squadre, la compagine formata da Luca Curatoli, Enrico Berrè, Luigi Samele e Aldo Montano hanno lottato fino alla fine, contro gli eterni avversari russi, ma al termine, si sono dovuti arrendere, per 45 a 41. Solo 4, i punti di distacco. Ed è questo, l’ultimo risultato di ieri, che chiude una competizione europea, che vede la Nazionale italiana primeggiare, in cima al medagliere finale.

Giorgio Avola, Alice Volpi, Luca Curatoli poi, insieme al team del fioretto maschile, hanno messo al collo il bronzo. E sono dunque 4, le medaglie del terzo posto, che vince l’Italia. Avola, Volpi e Curatoli, lo hanno fatto negli individuali, mentre Daniele Garozzo, lo stesso Avola, Alessio Foconi e Lorenzo Nista, lo hanno ottenuto, nella specialità a squadre.

Magnifico, il risultato dell’Italia della scherma ed in questo primo anno olimpico, che fa rotta, nel migliore dei modi, verso Tokyo 2020. La strada è lunga ancora, verso i prossimi Giochi, ma la via è tracciata e i tecnici federali macinano successi e soddisfazioni. Il prossimo evento di calibro dell’anno 2017, sono i Mondiali di Lipsia, nel mese di luglio. E i presupposti, per vincere ancora, esistono.

En guard, allora per i campioni e le campionesse italiane. E tutti con le proprie armi, in mano, per salire ancora, sul podio.

Foto : Augusto Bizzi