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Processo Necropolis ad #Ardea, raffica di condanne per i politici, ecco cosa è successo

3 anni e due mesi, e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici, più una provvisionale di 10.000 euro per Petricca, Roccafiorita e Di Fiori. Assolto Cucuzza.

Processo Necropolis ad Ardea, raffica di condanne per i politici, ecco cosa è successo

Il Faro on line – Raffica di condanne, una serie di prescrizioni e un’assoluzione. Finisce così il primo atto del processo “Necropolis”, incardinato a suo tempo dal pm Travaglini e oggi proseguito dal pm Morra, che vedeva come imputati l’ex sindaco di Ardea, Luca Di Fiori, gli ex assessori Nicola Petricca, e Cassio Roccafiorita, e altri otto tra dirigenti ed ex dirigenti, tecnici comunali e imprenditori.

L’indagine aveva fatto emergere un presunto “sistema” messo in piedi dagli imputati, accusati di aver richiesto denaro, in più occasioni, ai rappresentanti della cooperativa “Il Girasole” (che aveva in appalto il servizio cimiteriale nel comune di Ardea), di aver ottenuto l’assunzione di parenti nella stessa cooperativa e la stipula di contratti con ditte “amiche”. L’ipotesi di reato era di “induzione indebita a dare o promettere utilità”.

Oggi il Collegio presieduto dalla giudice dott.ssa Roberti, a latere giudici Basei e Muscolo, ha comminato la condanna per Petricca, Roccafiorita e Di Fiori a 3 anni e due mesi, e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, più una provvisionale di 10.000 euro alla parte lesa, la cooperativa Girasole in persona del suo amministratore, Gianfranco Frego. Per l’imprenditore Stefano Valeri 3 anni e due mesi e 5 anni di interdizione. e la provvisionale

Per l’ing. Emilio Murano, difeso dall’avvocato Francesco Falco, reato prescritto. Per l’altro suo assistito, il gemoetra Mauro Rossi (per il quale era stata chiesta la pena più alta, 4 anni e 6 mesi) l’avvocato è riuscito a ridefinire il reato da “induzione indebita a dare o promettere utilità”, a un mero abuso d’ufficio, reato estinto per intervenuta prescrizione. L’avvocato Falco, ha detto che si riserva una volta lette le motivazioni che usciranno tra 90 giorni, di proporre appello al fine di far ottenere ai suoi assistiti l’assoluzione piena.

Assolto il dirigente Giovanni Cucuzza, con l’art. 530 secondo comma. Nel merito, pubblichiamo una precisazione dello stesso Cucuczza: “La mia assoluzione e’ piena ai sensi dell’articolo 530 comma 2 e l’articolo da voi pubblicato non precisa che la stessa non può essere equiparata all’assoluzione per insufficienza di prove prevista dal previgente codice di procedura penale, ne’ segnala residue perplessità sul l’innocenza dell’imputato Avv Giovanni Cucuzza”.

Reati prescritti infine anche per gli imprenditori Cinzia Tamburini, amministratrice della coop Tirrenica e Bruna Ciocci amministratrice della Soc. Coop Equinozio.