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Caos Ryanair, cancellati 702 voli in #Italia entro fine ottobre

Colpite tutte le tratte e tutti i principali scali del Paese.

Il Faro on line – Sono 702 i voli cancellati da Ryanair in arrivo e in partenza dagli aeroporti italiani verso mete italiane ed estere da oggi fino a fine ottobre. E’ quanto risulta dalla lista pubblicata sul sito della compagnia irlandese low cost. Colpite tutte le tratte e tutti i principali scali del Paese. Solo oggi sono stati cancellati 17 voli, fra cui un volo Roma Ciampino-Londra Stansted. Domani i collegamenti cancellati saranno 13.

Il Codacons presenta un esposto: “I rimborsi non bastano”

Il Codacons presenterà oggi un esposto alla procura di Bari (e a quelle di Roma, Bergamo e Cagliari) denunciando la compagnia aerea Ryanair per il caos delle cancellazioni dei voli e chiedendo sostenendo che, se ai passeggeri non saranno riconosciuti risarcimenti per i danni subiti, oltre ai rimborsi dei biglietti, si proceda per il reato di tuffa.

“Abbiamo deciso di rivolgerci alla magistratura affinché sia fatta luce sul comportamento della compagnia aerea sotto il profilo penale, e perché siano pienamente tutelati i diritti dei passeggeri – spiega in una nota il presidente Carlo Rienzi – Numerosi passeggeri stanno infatti contattando il Codacons denunciando disagi enormi e danni economici non indifferenti causati dalla cancellazione del proprio volo a ridosso delle date di partenza”. C’è chi ha prenotato hotel o auto a noleggio e ha perso i soldi pagati non riuscendo a trovare voli alternativi per raggiungere la propria destinazione, ma anche cittadini in vacanza cui è stato cancellato il volo di rientro e che stanno sostenendo costi ingenti per alloggi e trasferimenti alternativi, oltre alla perdita di giorni di lavoro nei casi in cui non riescano a reperire un volo”.

“E’ evidente – sostiene il Codacons – che il solo rimborso del biglietto non è un indennizzo sufficiente: la normativa prevede espressamente una compensazione pecuniaria nei casi in cui la cancellazione non sia comunicata almeno due settimane prima della partenza, risarcimento che può arrivare a 600 euro a passeggero”. “Proprio su tale aspetto il Codacons chiede alle Procure di fare luce, perché – conclude la nota – se saranno negati gli indennizzi accessori al rimborso del biglietto, previsti dalle norme vigenti, potrebbero determinarsi reati come quello di truffa”.

Delrio, no sconti, pagherà se ha violato legge

“Non si fanno sconti a nessuno. Il passeggero è un cittadino che ha i suoi diritti, tutelati dalla legge. E quindi se Ryanair li ha violati, ne pagherà le conseguenze”. Lo ha detto il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio, a margine di una conferenza, circa la vicenda dei 400 mila passeggeri lasciati a terra per i voli cancellati dalla compagnia irlandese. “A noi interessa tutelare i diritti dei passeggeri”, ha sottolineato il ministro, chiedendo “assolutamente il rimborso dei biglietti, la protezione su nuovi viaggi e l’applicazione delle sanzioni che la gran parte dei passeggeri può incassare”. Alla domanda se questa vicenda possa pesare sull’ offerta di Ryanair per Alitalia, Delrio ha risposto che “l’ azienda è un’ azienda sana e se ha delle offerte da fare, le farà”.

Nencini, per Ryanair danni, ma non blocca la sua offerta

“Per noi qualcosa in più di un buon pranzo in un buon ristorante” Con questa espressione il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini definisce ai microfoni di ‘6 su Radio 1’ il danno economico subito da Ryanair a seguito della cancellazione di oltre 2.000 voli per l’autunno. Sulla possibilità che la crisi della compagnia si ripercuota sulla vendita di Alitalia, Nencini ha poi dichiarato: “I numeri che sono stati resi pubblici dal Ceo di Ryanair parlano di 20-25 milioni di danno per il loro bilancio e non è una misura tale da poter influire con forza sulle offerte presentate. Sono numeri gestibili”.

Sulla disponibilità da parte del governo italiano di rinnovare a novembre, in pieno esame delle offerte di acquisto della nostra compagnia aerea di bandiera, il prestito concesso ad Alitalia a maggio, Nencini ha poi specificato: ‘Se non fosse in grado di onorarlo è una di quelle misure che vengono prese in considerazione per portare a compimento questo processo. Bisogna tener conto che per il 2 ottobre è prevista la chiusura per l’arrivo delle domande, dopo di che inizia la fase dell’esame ed è prevedibile che serva l’autunno per l’esame completo e le due cose vanno valutate in sinergia’.

Infine per rassicurare i consumatori, il Viceministro ha poi concluso: ‘Bisogna tutelare il diritto dei cittadini che è stato leso. Quindi restituzione denaro relativa al costo del biglietto, compensazione pecuniaria e poi vanno riprogrammati i voli. Lo prevede una norma che va applicata serenamente ma in maniera pervicace e molto chiara”.