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Acquario di Roma, all’Eur un ospedale per i pesci fotogallery

Presentato il progetto della struttura realizzata sotto il laghetto dell'Eur. L'ingegner Ricciardi: "Un sogno che si avvera", ma è ancora da stabilire la data dell'apertura

Roma – Quasi diciottomila metri quadri complessivi, galleria commerciale, auditorium e spazio eventi. Chiusi i cantieri, l’Acquario di Roma, dopo oltre vent’anni, è pronto ad aprire le sue porte a romani e turisti.

acquario di roma

Un progetto iniziato vent’anni fa, rallentato dalla burocrazia, che finalmente prende vita grazie all’impegno dell’ingegnere Domenico Ricciardi e del presidente della società Acquario di Roma, Marco Stenderini.

Innovazione, istruzione e divertimento sono le tre parole d’ordine del nuovo Acquario, realizzato interamente con fondi privati e costato centoventi milioni di euro.

Le più moderne tecnologie, infatti, arredano interamente l’area sottostante il laghetto dell’Eur dove sorge la nuova struttura: proiettori, luci e ologrammi ricreano l’ambiente dei fondali marini.

Il visitatore, accolto da una parete di giochi ad acqua, passeggerà tra squali e tartarughe, rigorosamente proiettati su teli e pareti. La peculiarità di questo Acquario, infatti, è l’assenza di pesci.

Una cinquantina in tutto le specie che andranno ad abbellire le vasche in fase di arredamento. Il resto sarà tutto virtuale. Nessun cetaceo o mammifero, solo pesci del Mediterraneo.

Una scelta non casuale; la città di Roma è candidata ad essere capitale di quello che gli antichi romani chiamavano “mare nostrum”, un bacino che, come ricorda l’ingegner Ricciardi, “sta morendo”.

In questa prospettiva, i pesci che saranno ospitati sotto il laghetto dell’Eur, saranno animali bisognosi di cure che poi torneranno in mare. Accanto ad essi anche pesci nati in cattività. che andranno ad occupare la parte della struttura adibita a Museo/Acquario tradizionale (che sarà gestito da Sea Life Merlin).

Accanto a questo spazio, una galleria commerciale di tremila metri quadri con quaranta esercizi commerciali, e un Museo/Acquario tecnologico con finalità didattiche e divulgative.

Il nuovo acquario di Roma, infatti, è dotato di una sala eventi che ospiterà mostre e convegni; un auditorium in 4D con trecento posti;  e un museo didattico che non avrà solo finalità ludiche, ma anche educative.

“In questo acquario – dice Staterini – saranno presenti anche pesci robot con i quali tutti potranno interagire, anche i piccoli pazienti ricoverati presso l’Ospedale Bambino Gesù. Tramite un’App, i degenti potranno crearsi un avatar e vedere cosa faranno i pesci robot e interagire con essi”.

 

Ancora da stabilire il prezzo del biglietto che, assicura Ricciardi, “sarà di molto inferiore a tutti gli altri acquari del mondo, diciamo sui dieci euro”.

Insomma, i lavori sono in dirittura d’arrivo, tuttavia manca ancora una data d’apertura. Per saperlo bisognerà attendere il 5 luglio, giorno in cui lo staff della Sea Life Merlin compirà un sopralluogo tecnico per stabilire i tempi di adattamento delle specie marine”.

“Solo allora potremmo dare in maniera ufficiale la data di apertura al pubblico”, assicura Ricciardi. Di certo, entro la fine del 2018 aprirà la parte destinata all’acquario tradizionale, mentre per la zona didattica e tecnologica bisognerà attendere giugno 2019.

(Il Faro online)