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Mondiali, l’Italia alla prova del 9, la somma delle finali a Madrid foto

Karate e para – karate sul tatami. In giornata i ragazzi del kumite si prendono il match per il terzo posto. Il kata a squadre maschile e femminile per il bronzo. Stessa sorte per la Cavrioli nel wheelchair

Il Faro on line – Salgono a quota nove le finali conquistate dall’Italia ai Campionati Mondiali in svolgimento a Madrid.

Dopo quelle ottenute nelle categorie individuali da Luigi Busà, Angelo Crescenzo, Laura Pasqua, Mattia Busato e Viviana Bottaro, le squadre di kata disputeranno domenica le sfide per il terzo posto.

Il team femminile, composto da Sara Battaglia, Terryana D’Onofrio e Michela Pezzetti, dopo aver sconfitto nettamente Colombia e Germania per 5-0, si è fermato in semifinale per opera della formazione spagnola (5-0): “Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare – sottolinea Battaglia – ma non è bastato e lo accettiamo”. “La Spagna è una squadra competitiva e poi stiamo giocando in casa loro, ora però andiamo avanti e pensiamo alla finale”. Ha proseguito e concluso, la campionessa azzurra.

Domenica incontreranno la Serbia per il bronzo: “Siamo pronte a vincere – commenta Pezzetti – vogliamo quella medaglia perché ci crediamo e siamo abituate a dare il massimo”. Stessa sorte per il team maschile composto da Alessandro Iodice, Gianluca Gallo e Giuseppe Panagia, fermati in semifinale 5-0 dalla formazione giapponese campione del mondo in carica, dopo aver superato nettamente (5-0) la squadra di Hong Kong e quella algerina (4-1). “Il nostro obiettivo era avanzare fino alla sfida con i nipponici – commenta Gallo – sapevamo sarebbe stato difficile, ma siamo usciti a testa alta”. “Il Giappone non è imbattibile – sottolinea Iodice – ma noi dobbiamo ancora lavorare tanto: questa volta hanno avuto la meglio, la prossima chissà”. I tre azzurri, già bronzo europeo, sfideranno domenica la Malesia: “Non importa chi avremo di fronte – contina Panagia – noi pensiamo solo a fare bene carichi come non mai”.

La squadra maschile di kumite è arrivata in finale di pool con l’Iran e salirà sul tatami per il bronzo. Ahmed El Sharaby, Andrea Minardi, Nello Maestri, Rabia Jendoubi, Luca Maresca, Simone Marino e Michele Martina punteranno al podio. Il team femminile composto da Silvia Semeraro, Clio Ferracuti, Laura Pasqua e Lorena Busà rova la battuta d’arresto con la padrona di casa Spagna. Perso l’incontro per 2 a 1.

Una sfida per il bronzo per il para – karate

A fine giornata arriva anche la nona finale azzurra. A conquistarla è Alice Cavrioli nel para-karate, categoria wheelchair, dimostrando di essere tra le migliori al mondo: Alice si è classificata al secondo posto della sua pool tramite punteggio, ottenendo direttamente la possibilità di giocarsi la medaglia di bronzo che disputerà domenica.

Bene anche gli altri azzurri: Daniele Alfonsi si classifica al quinto posto nella categoria intellectual impairments, quinto posto anche per Fabio Ventura nella categoria visual Impairments, mentre undicesimo posto per Sara Gatti nella categoria intellectual impairments.

Foto : Fijlkam