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Le “Dune e Torre di Palidoro” tra i luoghi del cuore del Fai

Il sito ha ottenuto il 1°posto nel Comune di Fiumicino, 5° nel Lazio e 111° posto in Italia.

Fiumicino – Il sito proposto dagli studenti di Fiumicino “Dune e Torre di Palidoro” ha ottenuto il 1°posto nel Comune di Fiumicino, 5° nel Lazio e 111° posto in Italia.

Il grande impegno dei ragazzi con le visite guidate gratuite, con la pulizia manuale della spiaggia per la tutela delle bellissime dune, con le attività di birdwatching e censimento flora e fauna è stato percepito e valutato positivamente.

Un risultato possibile anche grazie alla collaborazione dei Comuni di Ladispoli, Cerveteri, Roma, Bracciano oltre alle località fiumicinesi.

Gli studenti ringraziano e abbracciano “ogni persona che ci ha sostenuto con il voto cartaceo e online, a coloro che ci hanno incoraggiato a fare altre iniziative, a chi è venuto personalmente ad ammirare tanta bellezza in questi luoghi ricchi di biodiversità, storia e archeologia, a chi ha camminato tanto (in lungo ed in largo) per la raccolta firme sui fogli di carta perché preferisce il contatto umano a quello virtuale con i social, agli amici che con gioia hanno dato informazioni e scattato foto invitando a recarsi sul posto per constatare le emozioni che si raccontano, alle biblioteche, ai bar, ai distributori di carburante, alberghi, supermercati, botteghe di artigiani, ai Centri Senior, alle Farmacie, ed un ringraziamento alla stampa che ha pubblicizzato molto questa iniziativa a livello locale e nazionale”.

Dune e torre di Palidoro

Luogo ad alta valenza ambientale e storico-culturale all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (zona 1 di massima protezione) sulla fascia costiera nella vasta tenuta di Palidoro.

Tra le dune, segnalate come sito di nidificazione di limicoli quali Fratino e Corriere Piccolo, spiccano i Gigli di mare, la rara Santolina, l’Ammophila arenaria, l’Ononide variegata, lo Zigolo delle spiagge e la Silene colorata; poco distanti due grandi stagni retrodunali ospitano numerose specie di anfibi, rettili, uccelli, insetti e mammiferi.

Una cornice incantevole per la secolare torre costiera, sorta su una precedente villa marittima romana che si estende in direzione nord-ovest sino al fiume Cupino ove sono presenti le antiche strutture dell’omonimo porto.

La Torre Perla è anche un luogo della memoria, qui il 23 settembre 1943 fu ucciso il vice-brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto liberando 22 persone innocenti; nel 1960 è stata eretta una stele in marmo per ricordare il grande atto di coraggio ed altruismo.

In considerazione delle peculiarità ambientali, archeologiche e paesaggistiche, la Torre Perla di Palidoro potrebbe diventare un Museo della Riserva del Litorale che costituisca un segno evidente dell’impegno a conservare la vocazione naturalistica di quest’area, rispettandone la biodiversità e la storia attraverso percorsi didattico-naturalistici e l’esposizione di reperti archeologici, materiale inedito su Salvo d’Acquisto e sulla Seconda Guerra Mondiale.

(Il Faro online)