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Elezioni comunali a Tarquinia, ecco i candidati sindaco

Delimitato lo scenario politico di Tarquinia in vista delle amministrative di maggio: ecco come e quando si vota

Tarquinia – A poco più di un mese dalla data fissata per il voto, a Tarquinia si delinea lo scenario elettorale in vista delle amministrative 2019. Dopo il commissariamento avvenuto in seguito alle dimissioni di Pietro Mencarini, i cittadini sono chiamati ad eleggere il nuovo Sindaco.

Chi indosserà la fascia tricolore dovrà fare i conti con un territorio con diverse esigenze, dal potenziamento dei servizi al miglioramento della viabilità, fino all’incremento e alla valorizzazione di agricoltura e turismo. Sfide, quelle che attendono la nuova amministrazione, per certi aspetti già conosciute, eppure spesso ignorate. Allo stato attuale sono cinque i candidati che corrono per la poltrona di sindaco.

I candidati

Andrea Andreani

Sarà il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle: dopo un percorso durato alcuni mesi, l’assemblea degli attivisti ha scelto Andrea Andreani con voto unanime per rappresentare il Movimento alle prossime elezioni amministrative tarquiniesi

Il mio primo atto da sindaco, se i cittadini mi daranno fiducia, sarà quello di selezionare una squadra di assessori per competenze ed esperienza professionale. Con il Movimento 5 Stelle al Governo, farò il possibile affinché venga prestata l’attenzione che meritano le nostre eccellenze e il nostro prezioso territorio.

Sandro Celli

Tre liste e tre movimenti civici sostengono il candidato del centrosinistra Sandro Celli, per 10 anni assessore al comune di Tarquinia.

Quando una persona decide di candidarsi e di mettersi in gioco deve necessariamente rivolgere il suo sguardo verso tutti, perché un sindaco una volta eletto deve rappresentare tutti e avanzare una proposta programmatica capace di coinvolgere la città a 360 gradi.

Maurizio Conversini

“Un lucumone alla guida di Tarquinia tra la gente, con la gente e per la gente”. Si è presentato con queste parole Maurizio Conversini che scende in campo come candidato sindaco del Movimento civico che racchiude le forze della sinistra riformista di Tarquinia.

La prima battaglia che tenteremo di fare è quella sull’acqua: uscire dalla Talete e metterci insieme a quei comuni per far sì che l’acqua, come gli acquedotti siano effettivamente nostri.

Alessandro Giulivi

Candidato sindaco della Lega, Alessandro Giulivi può contare sul sostegno di tre liste: ‘’Lega Salvini’’, ‘’Noi con Tarquinia’’ e ‘’Futura’’. Tra i punti del programma: valorizzazione del territorio, pulizia e ordine, per proseguire con agricoltura e turismo.

So perfettamente cosa significa fare il sindaco, non avere più tempo per sé e i propri affetti, un sacrificio a discapito di tutto e tutti, ma il mio amore verso Tarquinia è troppo grande. Ecco perché ho detto sì a questa mia candidatura

Gianni Moscherini

Un programma concreto quello del candidato sindaco di centrodestra Gianni Moscherini, che si basa su “interventi di immediata attuazione”, da realizzare a brevissimo termine, come:

il taglio delle tasse comunali per agricoltura, commercio e artigianato; un nuovo sistema di parcheggi, gratuiti per i residenti; misure a favore dei giovani quali il Wifi gratuito sul territorio e la creazione di percorsi per motocross e mountain bike; la messa in sicurezza di tutto il sistema di viabilità.

Amministrative 2019, quando si vota

In tutto saranno 3.829 i comuni in Italia chiamati alle urne, tra cui 30 capoluoghi di provincia. Come avvenne nel 2014, il primo turno delle amministrative sarà accorpato alle elezioni europee.

Il Viminale ha dato il via libera all’accorpamento, con la data delle elezioni comunali che sarà quella di domenica 26 maggio 2019. L’eventuale ballottaggio si svolgerà domenica 9 giugno.

Amministrative 2019, come si vota

Nei comuni con più di 15000 abitanti viene eletto sindaco chi ottiene il 50% più uno dei voti. Per le amministrative, è previsto il voto disgiunto.

Nella scheda sono presenti i nomi dei candidati sindaco con al fianco i simboli delle liste a essi correlate. Di fianco ai simboli delle liste si trovano le righe dove è possibile indicare delle preferenze relative a candidati di quella lista.

Si possono esprimere massimo due preferenze per i consiglieri comunali; se si esprime più di una preferenza è obbligatorio che i nomi indicati appartengano a un uomo e una donna (pena annullamento della seconda preferenza). L’indicazione dei nomi dei consiglieri non è obbligatoria.

Si può votare con un solo segno sul nome del candidato sindaco; con un solo segno su di una lista legata al candidato; con due segni, uno sul nome del candidato e l’altro su una lista a lei/lui collegata; con due segni, uno sul nome del candidato e l’altro su una lista non collegata (voto disgiunto).

Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta si torna a votare per il ballottaggio, indicando una preferenza tra i due candidati più votati durante il primo turno.

(Il Faro online)