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Ardea, tre pallottole in una busta indirizzate al Presidente del “Consorzio Colle Romito”

Nella stessa busta da lettera anche una scritta minacciosa che intima il Presidente ad andarsene, seguita dall'epiteto irriverente, "bastardo"

Ardea – E’ preoccupante il clima che si sta animando intorno ai Consorzi. Proprio due giorni fa pubblicavamo la convocazione di un’Assemblea Pubblica, indetta dall’Associazione per Lupetta (clicca qui) e che riguardava la complessa tematica dei Consorzi ed oggi, ci troviamo a documentare uno spiacevole fatto accaduto al Presidente del Consorzio di Colle Romito.

Due giorni fa, esattamente, il primo agosto, Romano Catini Presidente del Consorzio di Colle Romito, intorno alle ore 15.30 si recava presso la propria cassetta postale per vedere se ci fosse della corrispondenza da ritirare.

Lettera Minaccia e Pallottole_Romano Catini_2Tra la corrispondenza trovata, ve ne era una, purtroppo, spiacevolissima: una lettera con la scritta “Cattini devi andare via subito. Bastardo!!” E cosa ancora più grave, la busta conteneva tre pallottole, due calibro 9 e una di calibro più piccolo. Ed anche se il cognome del Presidente è stato scritto con una doppia “T“, non si può non pensare che tale minaccia sia stata indirizzata proprio a lui, visto che la busta è stata trovata dallo stesso nella cassetta postale della sua abitazione.

Lettera Minaccia e Pallottole_Romano Catini_1Come è logico pensare, il Presidente Romano Catini, ha provveduto, immediatamente, a sporgere denuncia alla Stazione dei Carabinieri di Tor San Lorenzo (Ardea), riguardo quanto accadutogli ed ora, l’Arma è già all’opera per indagare e risalire ai responsabili di tale azione criminale (clicca qui – denuncia).

“Ho paura – dichiara Catini – che il clima di disfattismo che si sta animando nei miei confronti, da quando sono alla guida del Consorzio di Colle Romito, stia alimentando un odio verso la mia persona e questo mi sembra molto strano, visto che contrasta con le tangibili migliorie apportate al Consorzio stesso dalla mia squadra di lavoro. E’ evidente che, mentre noi cerchiamo di creare le condizioni di uno stato sociale trasparente e legale nella conduzione dell’Ente Consortile, a qualche ‘benpensante’ questo ‘modus operandi’ pulito, crea disturbo.”

Per onor di cronaca, è bene indicare che il Consorzio di Colle Romito è un Ente fondato nel 1976 in riferimento al Decreto Legge luogo Tenenziale 1446/1918, convertito in Legge nel 1925 e ancora pienamente, vigente quale Consorzio Obbligatorio con l’impossibilità di scioglimento (clicca qui per leggere il documento).

“Ora, non so per quali fini si stia animando tutto quest’odio nei miei confronti – dichiara Catini, che prosegue – Una cosa è certa, da diversi anni subisco minacce alla mia persona, così come le stesse sono state rivolte anche ai miei Familiari e al Vice Presidente  Mauro Ciotti e non mi riferisco solo a minacce verbali ma, anche a danni materiali veri e propri procurati ai nostri beni, nello specifico alle nostre autovetture.”

La domanda sorge spontanea, chi può avere interesse a destabilizzare la gestione consortile e per quali fini?

Catini Romano_2Da quanto affermato dallo stesso Catini, sotto la sua gestione sono state realizzate diverse opere che hanno migliorato la qualità del complesso residenziale quali: la viabilità all’interno del consorzio, con la realizzazione dei sensi unici; la costruzione di dossi per limitare la velocità; l’installazione di impianti di videosorveglianza degli ingressi ed altri punti sensibili dell’intero complesso; la costituzione di una pattuglia di controllo (non armata) che, facendo ronda all’interno del territorio consortile, si limita a segnalare alle forze dell’ordine eventuali possibili infrazioni; servizio vigilanzaportineria degli ingressi; realizzazione di nr. 30 piazzole per la raccolta temporanea degli sfalci dei prati e delle potature (ci sono circa 10.000 piante ad alto fusto e migliaia di piante da siepe) che giornalmente vengono smaltite regolarmente, a discarica e che producono rifiuti verdi per circa 1.500 mc. mensili.

E proprio su questo ultimo punto, Catini ci tiene a precisare che il precedente Presidente del Consorzio, Antonio Fasoli, fu sollevato dal suo incarico dai consorziati, proprio per come aveva mal gestito, a detta di quest’ultimi, lo smaltimento delle falciature e potature di prati e piante.

“Insomma – ribadisce Catini – non capisco proprio di cosa mi si voglia accusare, se non di aver dato maggiore Catini Romano_3dignità al complesso residenziale che gestisco e che include più di mille proprietà immobiliari, non a caso ho ricevuto anche il premio internazionaleLavoro, Qualità e Competenza“, dalla “Fondazione Sapientia Mundi“, per le attività di promozione dell’accoglienza e della legalità del territorio (clicca qui).”

“Forse – conclude Catini -, l’unica motivazione che posso trovare è che a qualcuno dia fastidio vivere nella legalità e nella trasparenza. Di una cosa sono certo, se pensano di intimorirmi con queste vili minacce, hanno sbagliato persona. Io andrò avanti pensando sempre di fare il bene dell’Ente che rappresento legalmente, almeno fino a quando i consorziati, che sono gli unici ‘padroni’ del consorzio, mi dimostreranno la loro fiducia.”

(Il Faro online)