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Parco Leonardo nel mirino delle babygang: ennesima aggressione, la vittima: “Ho avuto paura”

Un gruppetto di venti ragazzi ha aggredito verbalmente una coppia "colpevole" di averli ammoniti sul loro comportamento vandalico ai danni del quartiere.

Fiumicino – Le tranquille passeggiate pomeridiane nella piazzetta pedonale di Parco Leonardo sembra che stiano diventando un vero e proprio “miraggio” per i residenti: continuano infatti le segnalazioni dei cittadini che denunciano atti vandalici, episodi di bullismo e minacce, fisiche o verbali.

Risale appena a due settimane fa l’aggressione ai danni di un adolescente, finito poi al pronto soccorso, ad opera di un gruppetto di coetanei: la vittima, mentre passeggiava tranquillamente con un’amica, è stata picchiata ed aggredita verbalmente (leggi qui).

Ieri pomeriggio, l’ennesima scena, questa volta ai danni di due adulti: marito e moglie, residenti a Parco Leonardo. Fortunatamente nessuno è finito al pronto soccorso, ma il fatto ha destato paura e perplessità. La donna, infatti, ha raccontato nel gruppo Facebook  del quartiere l’episodio vissuto con suo marito e ha lanciato l’appello a reagire, a segnalare ed aiutare chi si trova in situazioni simili:

“Ieri pomeriggio, 19 settembre 2019, intorno alle ore 17 mi trovavo con mio marito all’ingresso della sala giochi del cinema di Parco Leonardo. La nostra attenzione è stata attirata da un gruppo di venti ragazzini che trovandosi li, facevano un casino d’inferno.

Li abbiamo osservati in silenzio, finché uno di loro ha cominciato a prendere a calci prima una delle cappe argentate sulla piazza, poi la macchinetta dei biglietti per i parcheggi sotterranei.

Non sono riuscita a rimanere impassibile, quindi da lontano ho ripreso il ragazzo e lui mi ha mandato a quel paese con tanto di gesto…In pochi minuti, io e mio marito, ci siamo ritrovati accerchiati da una ventina di ragazzini di 14 anni (a detta loro) che, invece di scusarsi, si sono mostrati aggressivi e maleducati.

Uno fra loro, con fare da bullo, accostando il suo viso a quello di mio marito ha detto che ‘stava fatto, ma non era mica scemo’ e minacciandoci ha aggiunto che ‘non sapevamo con chi stavamo parlando…’.

Io ho avuto paura! Ho chiesto l’intervento della sorveglianza del centro commerciale, ma a quanto pare non possono muoversi se non dentro il centro stesso.

Tra parolacce, sbeffeggi e quant’altro, la scena è andata avanti per una ventina di minuti. Rimane in me la preoccupazione da madre: ho un figlio proprio di quell’età…

Chiedo a tutti i residenti e gli adulti, soprattutto, di non tacere quando accadono questi fatti. Dovete intervenire quando vedete atti di bullismo, vandalismo e situazioni simili.

Ciò che mi spaventa ancor di più è l’indifferenza delle persone! Nessuno ci ha aiutato,  nessuno è intervenuto! Noi siamo adulti, ma se fosse accaduto ad uno dei nostri figli?”.

(Il Faro online)