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Roma, stop ai diesel euro 3: come capire quali strade sono coinvolte

Da oggi 1 novembre 2019 scatta il divieto di circolazione permanente dei veicoli diesel Euro 3 nella Ztl Anello ferroviario a Roma.

Roma – Scatta da oggi il divieto di circolazione permanente dei veicoli diesel Euro 3 nella Ztl Anello ferroviario a Roma (ATTENZIONE: Ztl anello ferroviario non coincide con la Fascia verde). La misura, spiega il Campidoglio, punta a contenere l’inquinamento atmosferico e a salvaguardare la salute dei romani, in ottemperanza delle normative anti-smog.

Uno stop che – come ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi, nel corso di una conferenza stampa – riguarderà negli anni anche altre zone di Roma, con l’obiettivo di mantenere l’aria il più pulita possibile, per tutelare la salute di chi abita o è in visita nella Capitale.

Il divieto per i diesel Euro 3 sarà in vigore dal lunedì al venerdì (dalle ore 00.00 alle ore 24.00), ad eccezione dei festivi infrasettimanali. Ne saranno escluse alcune categorie di veicoli (contrassegno invalidi, emergenza e soccorso ecc.).

Ad essere interessate dal provvedimento sono circa 230.000 auto facenti parte del parco macchine attualmente circolante.

Per i mezzi che trasportano merci ci sarà un periodo transitorio (1.11.2019 – 31.3.2020), durante il quale il divieto per i diesel Euro 3 sarà in vigore dal lunedì al venerdì, ad eccezione dei festivi infrasettimanali, in due fasce orarie: 7.30-10.30 e 16.30-20.30.

Una decisione – quella dello stop – che non ha mancato di innescare una serie di feroci polemiche sulla circolazione consentita agli autobus Diesel Euro 3 (leggi qui).

Il dettaglio dei divieti

L’accesso e la circolazione all’interno della ZTL “Anello ferroviario” è vietato in modo permanente dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi infrasettimanali, a:

Autoveicoli

  • tutti gli autoveicoli già esclusi dalla Fascia Verde
  • dal 1 novembre 2019 fino al 31 ottobre 2020
    • Euro 2 (benzina) inclusi i veicoli dei residenti all’interno dell’anello
    • Euro 3 (diesel) inclusi i veicoli dei residenti all’interno dell’anello

Ciclomotori e Motoveicoli

  • i ciclomotori e motocicli già esclusi dalla Fascia Verde
  •  Euro 1 (a due, tre e quattro ruote) dotati di motore a 2 e 4 tempi (non conformi, a seconda della categoria di veicolo, alle Direttive 97/24/CE o 2002/51/CE) fino al 31 ottobre 2020.

Sempre nell’anello ferroviario non possono accedere e circolare, sette giorni su sette (h24), i ciclomotori e motoveicoli Euro 0 (a due, tre e quattro ruote) dotati di motore a 2 e 4 tempi.

Le esenzioni

Ci sono alcune esenzioni,  scritte chiaramente nella delibera della sindaca Raggi, che riportiamo integralmente (clicca qui per leggere la delibera in originale)

Diesel Euro 3, come controllare se una strada è dentro il divieto

Basta andare sul sito di Roma Mobilità, entrare nella categoria “servizi” e cliccare su ZTL (clicca qui per accedere direttamente)

In alto a destra c’è la sezione “cerca” dove poter mettere un indirizzo e capire se è in zona off limits oppure no.

ztl roma

La zona rossa è la Ztl del centro di Roma, l’anello verde scuro è la Ztl Anello Ferroviario, il verde chiaro è la Ztl ambientale CLICCA PER INGRANDIRE

Gli altri divieti in vigore

Restano confermati fino al 31 ottobre 2020 (nell’intero arco delle ventiquattr’ore, dal lunedì al venerdì esclusi festivi infrasettimanali) i provvedimenti di limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti nella Ztl Fascia Verde (autoveicoli alimentati a benzina PRE EURO 1 e EURO 1; autoveicoli diesel pre euro 1, euro 1 e euro 2) e nella ztl anello ferroviario (autoveicoli euro 2 benzina e ciclomotori e motoveicoli EURO 1 a due-tre-quattro ruote con motore a 2 e 4 tempi).

Lo smog? Un killer silenzioso

Sono 120 ogni anno le morti premature provocate dal superamento del limite di legge della concentrazione di biossido di azoto. Lo afferma un dossier dell’associazione ‘Cittadini per l’Aria’. “Almeno il 27% dei romani vive in zone della città, dove le concentrazioni di NO2 superano i 40 microgrammi/m3, e secondo i dati raccolti il 100% dei cittadini della Capitale è cronicamente esposto ad un livello di NO2 superiore a 20 microgrammi, soglia oltre la quale l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce effetti nocivi per l’organismo umano”.

(Il Faro on line)