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Diesel Euro 3, Ecoitaliasolidale: “Stop alle auto private, ma 800 bus continueranno a inquinare per anni”

Sono esentati dal provvedimento i veicoli Diesel euro 3 adibiti a servizio di polizia e sicurezza, i mezzi di soccorso anche stradale e il pronto intervento per acqua, luce, gas, telefono ed impianti per la regolazione del traffico

Roma – “Da l 1 novembre, a Roma le automobili Euro 3 non potranno più circolare (leggi qui), mentre i mezzi pubblici fortemente inquinanti avranno la possibilità di camminare. Questo è il metodo con cui si affronta un tema fondamentale per la qualità della vita e la salute dei cittadini nella Capitale”.

E’ il commento di Sergio Urbano, architetto e già Consigliere Municipale di Roma e Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

“Siamo convinti che si debbano trovare soluzioni per far diminuire l’inquinamento. Da tempo stiamo sostenendo che la qualità dell’aria nella Capitale, al pari della gestione dei rifiuti e la manutenzione delle aree verdi, è pessima, con un danno enorme sia di carattere ambientale che per la salute dei residenti e di chi vive e frequenta la città. Roma per la prima volta risulta fra le peggiori città italiane, ed esattamente al quarto posto tra i capoluoghi, con le maggiori concentrazioni di No2. Non va troppo meglio per le polveri  sottili, mentre per la presenza dell’Ozono (O3) solo Frosinone nel Lazio riesce a fare peggio”.

Diesel euro 3, le incongruenze dell’ordinanza

“Però l’Ordinanza firmata dalla Sindaca Raggi, n. 204/2019 e n. 205/2019 fa riflettere sulle incongruenze e sulla incapacità ad affrontare in modo omogeneo il tema inquinamento”. “Per assurdo una vettura euro 3 supera il test della revisione, esce dalla officina e viene multata dai vigili perché transita all’interno dell’area non ammessa.

Famiglie in difficoltà

Come pure stride valutare il provvedimento sotto l’aspetto meramente sociale. In un momento di enorme difficoltà per le famiglie, messe a dura prova da una crisi che perdura nel tempo e da una imminente finanzia lacrime e sangue, si fa fatica a credere -proseguono Urbano e Benvenuti- che saranno in molti a permettersi il cambio auto, anche se aiutato da rottamazioni e forme di sgravio fiscale.

Nello specifico di Roma poi il provvedimento cozza contro una realtà inverosimile. Da una parte la città sommersa di rifiuti maleodoranti accumulati in ogni angolo di strada, mentre dall’altra si finalizza il provvedimento aria pulita alla valutazione del fermo auto euro 3, come fosse l’unica e sola fonte di inquinamento”.

Il pubblico esente da qualsiasi provvedimento

“Peraltro, secondo l’Ordinanza della Raggi sono esentati dal provvedimento i veicoli adibiti a servizio di polizia e sicurezza, i mezzi di soccorso anche stradale e il pronto intervento per acqua, luce, gas, telefono ed impianti per la regolazione del traffico, quindi tutti i mezzi della Polizia Municipale, i mezzi Ama, quelli del Comune che si occupano della gestione del verde, quelli della Protezione civile e del decoro urbano, i veicoli con targa C.D., S.C.V. e C.V, i veicoli adibiti al trasporto collettivo pubblico, stiamo parlando di migliaia di autovetture. E qui arriviamo anche al punto -proseguono Urbano e Benvenuti- mentre si chiede il massimo rigore già da domani per i comuni cittadini, i mezzi pubblici non sono adeguati al provvedimento per limitare l’inquinamento”.

Il caso degli 800 autobus

“Nel mese di Settembre 2019, risulta che su 1663 bus ATAC circolanti ben 685 erano Diesel Euro3 (41,3%), e un ulteriore bus era addirittura Diesel Euro2. Come riporta Diario Romano, fino ai mesi precedenti le vetture Euro3 di ATAC in circolazione erano circa il 50%. Per fare un confronto Milano non ha più mezzi pubblici Euro3 dal 2018, mentre a Roma ATAC per sostituire i suoi circa 800 bus Diesel Euro3 impiegherà ancora diversi anni”. “A Roma nel 2017 le autovetture private Diesel erano circa il 40,7% del totale, e circa il 14% erano Diesel da Euro 0 a Euro3, percentuali molto più basse di quelle di ATAC”.

“Ed ancora, se proprio questa Giunta Raggi è tanto attenta alle tematiche ambientali come mai lo scorso anno è stato perso un finanziamento europeo per comprare 5 autobus a idrogeno, di cui era totalmente finanziata anche la manutenzione per almeno 3 anni?” “Pertanto siamo fermamente d’accordo nel dare al tema ambiente massima priorità e siamo convinti che si debbano trovare soluzioni per eliminare ogni fonte di inquinamento -concludono Urbano e Benvenuti- ma non è possibile interessare solamente i cittadini, mentre il pubblico, chi in effetti dovrebbe dare l’esempio, viene deliberatamente escluso”.