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Ostia, il medico sportivo: “Avevo dichiarato inidoneo allo sport Simone”

9 dicembre 2019 | 09:47
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Ostia, il medico sportivo: “Avevo dichiarato inidoneo allo sport Simone”

Il medico sportivo Giuseppe Piraino si era opposto alla pratica atletica di Simone, il bimbo di 11 anni morto nella palestra della scuola.

Ostia – Suscita commozione e impone riflessioni la morte di Simone F., il bambino di 11 anni colpito da un grave attacco cardiaco mentre venerdì 6 dicembre faceva sport nella palestra della scuola (qui la notizia). Il giovane tesserato della Totti Soccer School era sotto stretto monitoraggio medico ma già un anno fa il dottor Giuseppe Piraino, affermato ed esperto specialista del settore, aveva giudicato non idoneo alla pratica sportiva Simone e aveva messo in guardia il papà sui rischi che suo figlio correva.

Ecco la ricostruzione dei fatti e la conseguente riflessione sulla vicenda che il dottor Giuseppe Piraino ha affidato alla pubblicazione in esclusiva per ilfaroonline.it. Indipendentemente dalle indagini dalla magistratura e dall’esito dell’esame autoptico, reputiamo importantissimo pubblicare questo contributo per il valore della testimonianza che assume e, soprattutto, perché si ribadisca ancora una volta la necessità che chiunque si sottoponga alla pratica sportiva effettui periodici esami specifici e una visita con professionisti competenti.

La dichiarazione del dott. Piraino

Mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni sulla caso del bimbo Simone F. perchè ho letto sui giornali che ‘non avrebbe avuto limitazioni allo svolgimento dell’attività fisica; giocava anche a calcio’ e non ritengo giusto passi il concetto della inutilità della visita medico-sportiva.

Ho visitato il piccolo sfortunato bimbo Simone in data 11 settembre 2018, inviatomi dalla società Totti soccer di cui curavo le idoneità sportive. Il padre mi rappresentò la storia clinica del figlio e gli accertamenti eseguiti ed in corso di esecuzione presso l’Ospedale Bambin Gesù che in effetti erano tutti negativi.

Tuttavia spiegai che malgrado tutti gli esami cardiologici eseguiti erano risultati negativi restava il dato oggettivo di una sintomatologia certa e molto grave : sincope durante attività sportiva. Pertanto non rilasciavo la certificazione di idoneità e consigliavo di astenersi e di ritornare con i risultati del controllo semestrale del loop recorder (controllo in ottobre 2018 ); ho avvertito e discusso del caso (un episodio era avvenuto proprio al campo di calcio ) il Direttore Generale della Totti Soccer pt, dott. Carlo Sorbara.

Purtroppo alcune patologie aritmiche possono rimanere silenti per sempre o per un periodo della vita ed ‘attivarsi’ in modo intermittente o successivamente permanentemente come ad esempio il substrato anatomico alla base della sindrome da preeccitazione ventricolare. Poi non seppi più nulla fine al tragico epilogo di qualche giorno fa.

L’occasione è utile nella sua drammaticità per riaffermare con forza l’imperativo di eseguire annualmente una visita attenta e scrupolosa con elettrocardiogramma ( si badi bene, annuale!) eseguita solo ed esclusivamente da medici specialisti in Medicina dello Sport con competenze Cardiologiche.

Pertanto critico con sdegno adesso come allora le proposte Balduzzi e Lorenzin di eseguire un elettrocardiogramma nella vita ( !!!!); di autorizzare medici di famiglia e/o pediatri seppure nei confronti dei propri assistiti (conoscere il paziente non implica competenze cardiologiche, né tanto meno la presunzione di un elettrocardiogramma normale!).

Critico con ancora più forza la proposta dei politici attuali di demandare ai Medici di famiglia, già oberati dai controlli periodici dei propri pazienti, vaccinazioni, certificati malattia , perché interpretare un elettrocardiogramma richiede esperienza e competenze specifiche e contestualizzato con la storia clinica e dati antropometrici del paziente, non certo l’autodiagnosi automatica degli elettrocardiografi”.

Giuseppe Piraino

La precisazione della Totti Soccer School

“In merito alla vicenda la Totti Soccer School, come già scritto e pubblicato nei giorni scorsi, ha precisato in una nota stampa che il piccolo Simone non era iscritto alla scuola calcio nell’anno in corso, ma nella stagione 2018/2019 e che inoltre Carlo Sorbara non ricopre più l’incarico di Direttore Generale della società da inizio 2019″.