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Elena Fanchini pronta a tornare in pista: “Il mio regalo più bello”

Un tumore e un brutto infortunio l’hanno tenuta lontana dalle pista per due anni. Oggi la campionessa azzurra è tornata sugli sci per riprendersi la sua vita

Brescia – L’aveva fermata e spaventata Elena. Un tumore all’intestino, diagnosticato nel gennaio del 2018, aveva frenato la corsa alle Olimpiadi della campionessa di sci azzurra e cambiato i piani successivi.

La notizia aveva sconvolto il mondo degli sport invernali. Ma Elena con il sorriso in faccia al sole ha reagito, da vera atleta. E’ stata forte, tenace e paziente. Come quando in gara spesso si lanciava dal cancellato in cima alla montagna per raggiungere il traguardo a valle, senza paura. Lo sci allora diventa metafora della vita e si fa maestro della vita stessa. Tanti i messaggi di vicinanza che la Fanchini ha ricevuto in questi mesi e anche grazie all’affetto di famigliari e amici è riuscita a vincere la sua battaglia più importante. E uno splendido regalo di Natale l’ha accolta sotto l’albero. Non è stato solo il cancro e le terapie a fermarla in questi mesi, ma anche un infortunio appena messo piede sulle piste di Copper Mountain. Rottura di tibia e perone e un po’ di battaglia in più da affrontare. Tanta era la voglia di Elena di tornare a praticare il suo sport del cuore e a riassaporare la normalità.

Si sta aprendo oggi la strada verso la serenità per la campionessa del V Nucleo Atleti delle Fiamme Gialle. Anche la squadra di appartenenza e anche la Guardia di Finanza le sono state vicine. Elena non ha deluso le attese e si è presa la medaglia della vita. E presto tornerà a gareggiare in pista. E’ la più grande delle sorelle Fanchini, Nadia e Sabrina sono diventate mamme da poco e a distanza di poche settimane l’una dall’altra. Un momento di luce per la famiglia e la notizia che Elena riabbraccerà presto lo sci azzurro ha incoronato le feste del Natale 2019. Lo ha scritto su Instagram l’atleta gialloverde: “Il mio regalo più bello”. In piedi sugli sci delle piste di Montecampione, l’atleta delle Fiamme Gialle apre le braccia alla vita e alla gioia di ricominciare. Perché oggi si fa. Oggi è possibile, anche  grazie ai progressi della scienza.

 

Lo sport si fa forza per chi soffre e per chi ha vinto, grazie all’esempio di Elena. Modello e guida nel buio verso la luce. Due anni lontana dal suo mondo. Probabilmente non è stato semplice ammirare i suoi  compagni di squadra da bordo pista, ma Elena è pronta a riprendersi la sua rivincita personale. E vorrà arricchire la sua bacheca azzurra: due primi podi in Coppa del Mondo e un argento in discesa nel 2005 a Bormio. In casa l’ultima vittoria per lei.

(Il Faro on line)