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La maggioranza di Formia continua a perdere pezzi: via anche la delegata alla disabilità

Sempre di più gli addii e le lamentele all'interno della coalizione civica di Formia. Al centro di tutto pare esserci la scarsa collegialità.

Formia – La maggioranza di Formia, targata Paola Villa, continua a perdere pezzi. Sarà qualche “postumo” tardivo della presunta “crisi” di Capodanno (leggi qui), saranno i problemi rimandati e mai realmente affrontati, l’unica cosa certa, per ora, è che Anna Casilli, scelta come delegata alla disabilità fin dall’indomani della vittoria elettorale, ha deciso di mollare l’incarico.

Il motivo? Nonostante i ringraziamenti “per l’esperienza vissuta”, la Casilli non ha dubbi e non fa troppi giri di parole: è per la situazione che si è venuta a creare dopo le dimissioni del suo assessore di riferimento, Giovanni D’angiò. Le deleghe assessorili di D’Angiò, infatti, nonostante l’annunciato e mai portato a termine rimpasto in Giunta, sono state assunte ad interim dal sindaco che, a detta della Casilli non mi ha più chiamata, non sono stata più coinvolta”.

Chi è causa del suo mal pianga sé stesso?

Chi è causa del suo mal pianga sé stesso? Se, il Sindaco avesse affrontato per tempo la questione prima dell’addio dell’ex assessore al bilancio Fulvio Spertini e, poi, quella dell’addio di D’angiò, c’è da chiedersi, la Casilli avrebbe mollato comunque le sue deleghe? Non è dato saperlo, ma, forse, a dare un’idea più completa del caos che regna sovrano nella coalizione civica è il cambio che la stessa Casilli ha effettuato all’interno delle liste che sostengono il Sindaco.

Da “Formia città in comune” a “Formia Vinci”, la lista “povera” rispetto alle sue sorelle, che, in Consiglio comunale esprime un solo nome, quello di Antonio Capraro – apparentemente ancora mai preso in considerazione per alcun assessorato-. Lista che, a sua volta, sottolinea, nei propri confronti, le continue latitanze del Sindaco e che, al contempo, reclama il suo peso specifico in Giunta.

Anche i “ricchi” piangono?

La confusione, però, non si ferma qui. Se la lista “povera” lamenta le disattenzioni delle sue “sorelle maggiori”, anche queste ultime, non sembrano più figlie di un periodo felice. In questi giorni, hanno mollato la “nave” sia Nicola Perrone che Stefano Scipione, rispettivamente presidente e vicepresidente di “Un’altra città” – la lista civica, che attualmente, esprime più consiglieri- e, infine, Serena Cardillo, tesoriera della lista.

Anche i “ricchi” quindi, piangono? Così pare, dato che, persino loro, lamentano la scarsa collegialità come motivo principale per l’abbandono.

Un’amministrazione, quella di Formia, quindi, che sembra sempre più un cubo di Rubik. Ma, forse, il Sindaco nasconde in tasca la soluzione…

 

(Il Faro on line)